«Ma il sì di Unindustria non era scontato»

TREVISO. La presenza di Unindustria e delle altre associazioni datoriali sul palco del comizio per il Primo Maggio a Treviso non vuole in alcun modo offuscare l’identità della festa che resta prima di tutto la festa di tutti i lavoratori. Lo ribadiscono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Treviso.
«Il percorso di dialogo tra sindacati e industriali cominciato anni fa è il risultato di un progressivo confronto già in atto, ma la partecipazione di Unindustria in seguito al nostro invito», spiega il segretario Cisl Franco Lorenzon, «non era affatto scontata: la loro conferma, ricevuta per lettera qualche giorno fa, ha dimostrato una profonda riflessione e apertura, che per la nostra provincia è fondamentale. Stiamo vivendo una svolta epocale e si devono percorrere nuove strade: siamo di fronte ad un momento straordinario, c’è la necessità quindi di soluzioni straordinarie. E’ inutile che parliamo solo di Imu, Tares, Iva: prima di tutto facciamo riprendere il lavoro e poi riduciamo le tasse».
La provincia di Treviso vede ogni giorno scomparire piccole e medie aziende che rappresentavano l’ossatura del territorio senza tralasciare le grandi industrie che hanno anch’esse avuto diverse difficoltà: si pensi solo al settore dello sportsystem che da Caerano a Villorba vedeva decine di eccellenze nell’industria delle calzature sportive e non solo. «Aziende con più di cinquemila lavoratori dipendenti oggi sono al collasso e contano più o meno una ventina di dipendenti», afferma il segretario Uil Antonio Confortin. «Il risultato di questa catastrofe è la condivisione per la prima volta degli stessi obiettivi dei sindacati e industriali, la soluzione resta solo una: distinti ma non distanti».
«La solitudine è l’anticamera del suicidio», conclude Franco Lorenzon.
«Da questa crisi», ha ribadito Giacomo Vendrame della Cgil trevigiana, «si esce tutti assieme, oppure non se ne esce: bisogna cercare soluzioni a 360 gradi, senza rinchiudersi ciascuno nel proprio recinto».
Marzia Urettini
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