Il sindaco Missiato chiede scusa ai gay: "Ho sbagliato"

Il primo cittadino di Spresiano frena sugli omosessuali: "Mi è sfuggita una frase senza senso". Il Pd chiede un’immediata verifica di giunta. Il Pdl appoggia il sindaco e dice no al kiss day
Riccardo Missiato
Riccardo Missiato
SPRESIANO.
«Mi scuso, ho sbagliato, se ho offeso qualcuno me ne pento». Travolto dalle polemiche, Riccardo Missiato cerca di rialzarsi nell’unico modo possibile: ammette le proprie colpe per quel giudizio sugli omosessuali («Sono malati, si devono far curare») e ora chiede perdono. Un perdono che dovrà venir confermato anche nella verifica di giunta, chiesta a voce alta dal Pd e dal segretario provinciale Enrico Quarello, che vuole capire se davvero l’alleanza stretta per Spresiano abbia un futuro o sia destinata a sciogliersi. E che, invece, raccoglie la solidarietà del Pdl locale, che annuncia l’appoggio al sindaco e la contrarietà al kiss-day sul Piave, idea già lanciata dalle associazione lgbt.


La prima dichiarazione di Missiato è però ormai cliccatissima su Youtube, e non lascia adito a interpretazioni o fraintendimenti: nella sua uscita per presentare «Estate Sicura» l’attacco ai gay è palese. E ieri mattina il sindaco è rimasto vittima del fuoco di RaiNews24, con la giornalista Emanuela Falcetti a incalzarlo come soltanto qualche ora prima faceva Franco Grillini, presidente onorario dell’Arcigay, che ha chiesto a Missiato «di non farfugliare le scuse, ma di scandirle bene».


«Ho sbagliato, e mi scuso se ho offeso qualcuno - si copre ora il capo di cenere - mi è sfuggita una frase senza senso, una parola che ha cambiato il mio messaggio. Che invece vuole più controlli contro gli atti osceni e la prostituzione, i miei cittadini non sanno più che fare per difendere il Piave. Chi mi conosce sa che non faccio discriminazioni, ma ho la responsabilità di guidare Spresiano». Tanto è bastato, però, per ottenere dal Pd un’immediata verifica in giunta e nella maggioranza «non sul programma, ma sui valori», come spiega il segretario provinciale Enrico Quarello. «Diamo sostegno al sindaco e al progetto amministrativo che abbiamo contribuito a creare, ma nel contempo ribadiamo l’opposizione a qualsiasi situazione discriminazione. Chiediamo che nella maggioranza e alla giunta venga svolta una verifica, non politica o di programma, ma di valori».


Mentre quindi il Pd, che conta il segretario comunale Christian Fornasier in giunta, rischia di mettere a rischio l’alleanza a Spresiano, il Pdl, rimasto all’opposizione, appoggia Missiato: «Esprimiamo solidarietà e appoggio al sindaco per l’iniziativa, pur non condividendo «la goffaggine nella esposizione» dello stesso riguardante l’aspetto «patologico» dell’essere gay - scrivono i coordinatori locali - abbiamo promesso il pieno sostegno all’iniziativa anche con eventuale voto in consiglio, e saremo contro ad eventuali manifestazioni provocatorie (Kiss-day o Gay Pride) sul nostro territorio».
Argomenti:diritti civili

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