Vescovo ucciso in Mozambico, arrestato un altro sacerdote: prende piede l’ipotesi cospirazione

I media del Mozambico raccontano la cattura di un secondo parroco: l’ipotesi è che la Curia volesse fermare la riforma degli incarichi e delle spese decisa dal presule

Francesco Dal Mas
E' stato arrestato un altro sacerdote per il delitto Osorio
E' stato arrestato un altro sacerdote per il delitto Osorio

​​​​​​Ad un mese dall’assassinio del vescovo Osório Citora, vescovo di Quelimane in Mozambico, già in servizio a Vittorio Veneto e a Nervesa, c’è sconcerto per le indiscrezioni che arrivano dalla terra del suo martirio; così, considerato, dai tanti amici trevigiani del prelato.

Negli ultimi giorni, infatti, è emerso un nuovo sviluppo: il settimanale indipendente Mediafax, ripreso da The Mozambique Times, riferisce che un secondo sacerdote è stato fermato nell'inchiesta sull'omicidio di monsignor Osório. Di conseguenza, il numero dei fermati sale da tre a quattro (due sacerdoti, una guardia e un giardiniere).

L’identità del religioso è al momento sconosciuta; pare che operasse in un parrocchia nella provincia della Zambézia.

Il Servizio nazionale di investigazione criminale del Mozambico, Sernic, non ha confermato né smentito questo secondo arresto; fin dall’inizio dell’indagine ha peraltro mantenuto il più stretto riserbo. Nel frattempo, altri media mozambicani danno conto di investigazioni estese ad altri ecclesiastici. Di certo, fino ad oggi, c’è il coinvolgimento di padre Adelino Novais Amado, insieme alla guardia e al giardiniere del vescovado di Quelimane.

La cospirazione in Curia

Evidentemente, come si presuppone sia a Vittorio Veneto che a Nervesa e a Treviso, il vescovo Osório aveva disposto una radicale revisione dei conti della diocesi e, una volta scoperte delle responsabilità, aveva provveduto ad un repulisti, rimuovendo dall'incarico di cancelliere anzitutto padre Adelino.

Una pubblicazione locale, Karingana, ha riferito in questi giorni che anche un altro esponente ecclesiastico sarebbe sottoposto a verifiche. Ma si attende una eventuale comunicato del Sernico.

Movimenti di denaro

Dalle intercettazioni acquisite dei telefoni di questa persona, nell’ambito degli accertamenti, risulterebbero infatti movimenti importanti di denaro, di cui si sta verificando la regolarità.

E gli esiti dell’accertamento sono attesi anche nelle due diocesi di Vittorio Veneto e Treviso che, nel nome di Osório, si sono dichiarate disponibili a continuare quegli aiuti che erano stati promessi al vescovo assassinato. Intanto la diocesi di Quelimane ha pubblicato una "Lettera di Ripudio" per contestare la pubblicazione di informazioni che, secondo la Chiesa locale, violano il segreto istruttorio, anticipano conclusioni investigative ancora provvisorie e alimentano narrazioni suscettibili di compromettere il regolare svolgimento delle indagini.

 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso