Sfregiata con l’acido, trovati in un cantiere t-shirt e cappellino

Le analisi dei capi d’abbigliamento sequestrati dai carabinieri permetteranno di accertare eventuali tracce della sostanza gettata sul volto della 32enne

Maria Ducoli
Il cappellino sequestrato dai carabinieri
Il cappellino sequestrato dai carabinieri

Una maglietta nera, con diverse macchie scolorite, e un cappellino bianco e nero danneggiato, entrambi abbandonati in un cantiere a 500 metri dal punto in cui, settimana scorsa, è avvenuta l’aggressione della 32enne sfregiata con l’acido. A trovare i capi d’abbigliamento in questione e a chiamare i carabinieri sono stati degli operai che, al lavoro, hanno notato maglietta e cappellino.

Le indagini 

Da giorni, gli inquirenti stanno passando al setaccio le telecamere della zona e i tabulati telefonici. Ora, i due reperti verranno analizzati per verificare l’eventuale presenza di acido, che potrebbe spiegare anche gli aloni scoloriti sulla t-shirt. L’ipotesi è che l’aggressore, dopo aver lanciato l’acido sul viso della giovane donna fuori casa dei genitori, si sia liberato dei vestiti durante la sua fuga, avvenuta a piedi, anche se non si esclude che avesse parcheggiato l’auto da qualche parte. L’appello, lanciato durante la trasmissione Rai “Chi l’ha visto” è quello di contattare i carabinieri qualora si riconoscessero come propri maglietta e cappello.

«Un uomo borbottava dietro di lei»

Ancora scossi i genitori della 32enne, che per primi la soccorsero dopo l’aggressione, sentendo le urla lancinanti a pochi passi dalla loro casa. «Sta meglio», fa sapere la mamma che, racconta, ogni giorno va a trovarla al Centro grandi ustionati di Padova. 

«Mia figlia fa due lavori ed è benvoluta da tutti, non aveva problemi con nessuno, non mi ha mai raccontato che qualcuno l’avesse minacciata o cose del genere. Non sappiamo chi possa aver commesso un atto del genere. Anche ai carabinieri ha detto che ha sentito una persona alle sue spalle che borbottava qualcosa, pensava che le stesse chiedendo una sigaretta ma quando si è girata lui le ha gettato l’acido. Non ha fatto in tempo a vederlo»

Il sindaco: «Nessun allarmismo»

Davanti alle telecamere anche il sindaco di Scorzé, Giovanni Battista Mestriner, che ha rassicurato i residenti del suo comune: «Bisogna stare tranquilli, non c’è nessun matto che fa gesti inconsulti. Le forze dell’ordine stanno facendo delle indagini capillari». 

Poi la precisazione: «Nei giorni scorsi, in alcune trasmissioni è stato ipotizzato che la ragazza avesse delle “cattive frequentazioni”. Ecco, non le ha anche perché nessuna frequentazione può giustificare questa situazione». 

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