Moki e Fahr, le due gattine salvate a Conegliano il giorno dell’impresa delle pantere alle Olimpiadi

Le gattine di poche settimane sono state scaricate in uno scatolone, sotto il sole cocente, davanti al gattile di Conegliano. Con questa storia tutta al femminile Enpa ha voluto celebrare la vittoria delle pantere dell’Italvolley e salvare due… panterine

Fabiana Pesci
Moki e Fahr, le due gattine olimpiche salvate a Conegliano
Moki e Fahr, le due gattine olimpiche salvate a Conegliano

Chiuse in uno scatolone, sotto il sole cocente di agosto. Hanno scaricato così, davanti al gattile di Conegliano, due gattine di poche settimane. Mollate là, senza nemmeno avere la cura di suonare il campanello. Poco importava a chi le ha scaricate se sarebbero sopravvissute. Bastava liberarsi dei fardelli a quattro zampe. 

La buona sorte ha voluto che in quel momento nella struttura gestita da Enpa ci fossero delle volontarie (cosa tutt’altro che scontata). E così, per una serie di intrecci del destino,  quelle due micette sono diventare panterine, in onore dell’Italvolley femminile. Che hanno fatto le volontarie? Ovviamente, per prima cosa, le hanno raccattate e unite all’esercito di trovatelli di ogni foggia e colore che ogni anno riempie il gattile. 

Forse bastava questo gesto per voltare le spalle alla cattiveria umana nei confronti degli animali, fatta di abbandoni, violenze, crudeltà.

E invece no. Quelle due gattine sono diventate delle campionesse. Il caso ha voluto che le due bestiole, due femminucce, fossero abbandonate proprio mentre le campionesse dell’Italvolley stavano indossando le medaglie d’oro. Due gattine femmine, ritrovate da volontarie donne, mentre le giocatrici scrivevano la storia della pallavolo femminile.

Ecco il girl power: le mice sono state chiamate Moki (in onore di Monica De Gennaro, libero dell’Imoco e della nazionale) e Fahr (in onore di Sarah Fahr, centrale dell’Imoco e della nazionale). Le volontarie sono certe che con nomi così importanti non potranno che diventare campionesse, quanto meno di fusa, non appena troveranno la famiglia che le accoglierà.

«Le hanno portate in gattile, certo», afferma Valentina Perin, di Enpa, «ma non si sono nemmeno preoccupati di suonare il campanello, sotto il sole d’agosto, se le volontarie non si fossero accorte dello scatolone, sarebbero morte in poche ore. Ricordo che l’abbandono di animali è un reato. Moki e Fahr ora sono accolte nella struttura e non appena possibile saranno adottabili».

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