Il pasticciere Maikol torna con il record, alla Ruota della Fortuna vince 148.800 euro

Cinque serate da campione, poi sabato l’eliminazione per Maikol Rizzi, pasticciere di Villafranca Padovana: «Mi ha convinto mia moglie, per fortuna l’ho ascoltata. Sono uscito forse nella puntata in cui non lo meritavo»

Federico Franchin
Maikol Rizzi, pasticciere di Villafranca Padovana, alla Ruota della Fortuna
Maikol Rizzi, pasticciere di Villafranca Padovana, alla Ruota della Fortuna

Cinque serate da campione, 148.800 euro vinti e un’eliminazione arrivata soltanto sabato.

Maikol Rizzi, pasticciere di Villafranca Padovana e titolare della pasticceria Le Dolcezze, è stato uno dei grandi protagonisti della “Ruota della Fortuna”.

Una cavalcata tra intuito, strategia, sangue freddo e fortuna di fronte a Gerry Scotti e Samira Lui e al grande pubblico di Canale 5. Si tratta di una delle vittorie più importanti, in tv, racimolate da un padovano, perlomeno nella storia recente.

Partiamo dall’eliminazione. Come ha vissuto quel momento?

«L’eliminazione è arrivata forse in una puntata dove non la meritavo, ma è il bello e la storia di questo programma. Se Gerry non avesse preso i 5.000 euro all’ultimo round forse non avrei perso. La soddisfazione supera di gran lunga il dispiacere, perché ho vinto molte puntate. Quando sono stato ripescato, speravamo di vincerne una per coprire alcune spese imminenti per casa e figli». Non mi sarei mai aspettato di vincere così tanto. Alla Ruota può succedere di tutto, ci sono campioni che in una sola puntata hanno vinto 200.000 euro, ma è raro. Mia moglie credeva in me perché da casa mi incitava a iscrivermi dicendo che ero bravissimo, ma pensavo esagerasse».

Come è arrivato alla trasmissione?

«Guardo la Ruota da sempre, fin da quando da piccolino seguivo quella di Mike. Era quasi un’ossessione. Una sera mia moglie Linda spegne la tv e mi dice: “Ora apri internet e cerchi come ci si iscrive ai casting”. E io, da bravo marito, ho preso coraggio e l’ho fatto, pensando di non essere considerato dagli autori».

Qual è stato il momento di maggiore pressione?

«Nella puntata del venerdì. Ero alla terza registrazione consecutiva, molto in svantaggio e mentalmente scarico. All’ultimo round l’ultima parola, “metà”, non mi veniva. Avevo tre secondi per dare la soluzione e l’ho data esatta non sapendola, provando a risolverla nello stesso momento in cui la stavo pronunciando. Mi è andata bene».

Come utilizzerà i soldi?

«In parte per completare la casa e per diverse spese dentarie dei bimbi, una parte sulla mia azienda, in particolare per un furgone nuovo. Il resto vorremmo investirlo o metterlo da parte per lo studio dei bambini. E poi magari fare il nostro viaggio di nozze: ci siamo sposati il primo giugno e abbiamo dovuto rinviarlo per esigenze economiche».

Pensa ad altre trasmissioni?

«Se si presentasse l’occasione parteciperei volentieri. Non so se questa partecipazione mi apra nuove possibilità, ma lo farei volentieri».

Quanto ha contato il suo lavoro di pasticcere?

«Il mio lavoro mi ha insegnato a mantenere calma e lucidità nonostante la pressione. I clienti mi hanno sommerso di complimenti e di affetto e abbiamo avuto una marea di persone nuove».

Che cosa le ha lasciato questa esperienza?

«Un ricordo indimenticabile. Ho detto agli autori che mi hanno fatto passare la settimana più bella della mia vita. Ci ha unito ulteriormente come coppia e mi ha fatto crescere in autostima e consapevolezza. Al pubblico spero rimanga il ricordo di un campione simpatico ma umile, che affronta ogni scelta in funzione dei figli e della famiglia, e di una persona molto educata».

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