
Lo Stato abbraccia il Friuli: Mattarella e Meloni a Gemona per i 50 anni dal sisma
A mezzo secolo dall’Orcolat, le massime cariche istituzionali celebrano la rinascita di una terra: programma solenne tra il Consiglio regionale straordinario, la memoria delle vittime e la mostra del Messaggero Veneto
C’era lo Stato in Friuli cinquant’anni fa, tra le macerie e le case crepate, tra chi piangeva per quello che aveva perso, soprattutto per chi aveva perso. Da Roma non arrivarono solo risorse economiche: si prese atto che la mobilitazione trasversale germogliata dal basso andava seguita, supportata e incentivata, con strumenti all’epoca forse inimmaginabili, di certo inediti. E lo Stato ci sarà anche oggi, a mezzo secolo dal terremoto che cambiò per sempre il Friuli.
Gemona attende il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che oggi pomeriggio, dalle 17, prenderà parte al Consiglio regionale straordinario che rappresenterà il momento culminante delle cerimonie civili organizzate per celebrare il cinquantenario dell’Orcolat. Con il capo dello Stato ci sarà la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e con loro i ministri Giancarlo Giorgetti e Luca Ciriani a dimostrare ancora una volta, come ribadito nei giorni scorsi dal governatore Massimiliano Fedriga, «è una testimonianza dell’attenzione dei massimi vertici istituzionali alla storia della nostra terra». Ieri pomeriggio l’ultimo sopralluogo nei luoghi che saranno toccati dal corteo presidenziale e dalla delegazione del governo. C’è l’incognita del meteo, che se non frenerà il desiderio dei gemonesi di partecipare alla commemorazione laica del sisma del ’76, potrebbe frenare l’esibizione delle Frecce Tricolori, prevista a ridosso dell’inizio della seduta straordinaria dell’assemblea legislativa regionale al Cinema Teatro Sociale.
Misure di sicurezza
Eccessivo forse parlare di una Gemona blindata. Di certo, la visita del capo dello Stato e della premier impone misure di sicurezza potenziate, che renderanno impossibile arrivare con mezzi propri nel centro cittadino. Ieri l’area del centro è stata bonificata, con la sigillatura dei tombini e i cerimoniali di Quirinale e Palazzo Chigi, assieme ai rappresentanti della Regione, della Prefettura e delle forze dell’ordine hanno provveduto a mettere a punto gli ultimi dettagli del dispositivo.
Il programma
Il presidente Mattarella e la premier Meloni atterreranno all’aeroporto di Rivolto, dove saranno ricevuti dal prefetto di Udine, Domenico Lione. Da lì il trasferimento in auto a Gemona, con la prima tappa al cimitero, dove il capo dello Stato, atteso da Fedriga, Meloni e dal sindaco Roberto Revelant, deporrà una corona al monumento che ricorda le vittime del terremoto. Pochi minuti prima delle 17 l’arrivo al “Sociale”, dove l’inquilino del Quirinale si intratterrà per qualche minuto con il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, prima dell’inizio della seduta straordinaria dell’assemblea, che sarà aperta dal Canto degli italiani, eseguito dalla Fanfara della Brigata alpina Julia.
Consiglio per 330
La sala teatrale potrà accogliere 330 persone. Oltre agli staff di Mattarella e Meloni, ci saranno i ministri Luca Ciriani e Giorgetti, il capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabio Ciciliano, i consiglieri e gli assessori regionali, gli ex presidenti della Regione Serracchiani, Tondo, Guerra, Cecotti e Antonione, gli ex presidenti del Consiglio Manzon, Degano, Franz, Iacop e Zanin, i 105 sindaci dei comuni terremotati (capeggiati dal sindaco di Gemona, Revelant), quelli dei capoluoghi, i rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’esercito, delle università, della magistratura, delle categorie economiche, i parlamentari ed europarlamentari e i prefetti.
Gli interventi
Ad aprire l’elenco degli interventi sarà il numero uno dell’assise regionale, Bordin. Poi prenderanno la parola il sindaco Revelant, il presidente Fedriga, la premier Meloni e quindi il capo dello Stato, che concluderà con il proprio discorso. Poi Mattarella e Meloni si sposteranno, salutati dai bimbi e dai ragazzi delle scuole del Gemonese, verso palazzo Elti, per la visita alla mostra “Friuli 1976. Una gran voglia di vivere nel segno del Messaggero Veneto”, organizzata in occasione del cinquantenario del terremoto e dell’ottantesimo anniversario dalla fondazione del nostro quotidiano. Ad accogliere il capo dello Stato e la premier saranno i vertici del gruppo Nord Est Multimedia con il presidente del cda, Enrico Marchi, l’amministratore delegato Giuseppe Cerbone, il direttore Paolo Possamai e il condirettore Paolo Mosanghini. Terminata la visita, Mattarella e Meloni ripartiranno in auto verso Rivolto, da dove raggiungeranno quindi Roma.
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