
Terremoto del Friuli, la messa alla Goi Pantanali e le corone di alloro per ricordare le vittime: nel pomeriggio Mattarella e Meloni | Segui la diretta
Il 6 maggio del 1976 un terribile sisma ha provocato quasi mille morti e la distruzione di molti comuni del Friuli. Ieri pomeriggio l’ultimo sopralluogo nei luoghi che saranno tocccati dal corteo presidenziale e dalla delegazione del governo con l’incognita meteo
C’era lo Stato in Friuli cinquant’anni fa, tra le macerie e le case crepate, tra chi piangeva per quello che aveva perso, soprattutto per chi aveva perso. Da Roma non arrivarono solo risorse economiche: si prese atto che la mobilitazione trasversale germogliata dal basso andava seguita, supportata e incentivata, con strumenti all’epoca forse inimmaginabili, di certo inediti. E lo Stato ci sarà anche oggi, a mezzo secolo dal terremoto che cambiò per sempre il Friuli. Arriveranno oggi in Friuli, nel tardo pomeriggio, a Gemona il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. Qui seguiremo tutti gli avvenimenti in diretta
GLI EDITORIALI
Evento Live
La messa alla Goi Pantanali
Comincia ora la celebrazione eucaristica alla Caserma Goi Pantanali su cui cala il silenzio. Presenti tra le fila migliaia di penne nere, vigili del fuoco e militari da tutto il Friuli. Tra le prime file si riconosce la Medaglia d’Oro al valor militare 102enne Paola del Din e l’Assessore alle Finanze del Friuli Venezia Giulia Barbara Zilli. A celebrare il cappellano militare Don Albino D’Orlando.
La terra ha tremato, il Friuli no: il video della Regione
Il video pubblicato dalla Regione Fvg per il cinquantesimo anniversario del Terremoto in Friuli
La terra ha tremato, il Friuli no: il video della Regione per il cinquantesimo anniversario del terremotoIl saluto dei vigili del fuoco
La giornata prosegue con l’alzabandiera e il saluto al monumento in memoria delle vittime del terremoto e dell’opera di soccorso prestata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, presso il Piazzale ing. E. Chiavola. A portare i saluti il comandante della Vigili del Fuoco di Udine Alessandra Bascià e il caposquadra dei Vigili del fuoco Loris Cargnelut. Deposta anche qui una corona di fiori rossi, mentre la pioggia continua a battere sulla città che si prepara per la Messa alle 10.30 alla caserma Pantanali-Goi.
Le immagini storiche dall'archivio del Messaggero Veneto
Era il 6 maggio 1976. Alle 21 di sera, in 59 secondi, una scossa di magnitudo 6.5 cambiò per sempre la nostra regione. Quasi mille vite spezzate. Paesi rasi al suolo. Un dolore collettivo che ancora oggi portiamo con noi. Il Messaggero Veneto era lì, in prima linea, a raccontare tutto: la disperazione nei volti della gente, la paura di un futuro che sembrava non esserci più. Ma anche, e soprattutto, quella forza straordinaria, quella voglia feroce di ricostruire, di restare. Perché questo era il posto che il destino aveva scelto per noi. E da qui non si scappa. A raccontare quella storia non furono solo le parole dei giornalisti, ma anche gli occhi dei nostri fotografi. Dall'archivio del giornale abbiamo recuperato i faldoni con le immagini di allora, la stragrande maggioranza in bianco e nero, come i giorni che ritraggono. Ve le proponiamo in questa gallery. Per non dimenticare.
I soccorsi tra le macerie, gli sfollati e gli edifici distrutti: le foto del terremoto dall’archivio del Messaggero Veneto




















Deposta la corona di alloro in ricordo degli Alpini e dei Vigili del fuoco
Sotto la pioggia battente si apre la giornata storica per la comunità di Gemona e per tutto il Friuli. Deposta alle ore 9.05 la corona d’alloro presso il cippo eretto in ricordo degli Alpini deceduti durante il sisma del 1976, presso la sede A.N.A. in via Scugjelars. A ringraziare i presenti e le autorità il presidente della sezione Ivo del Negro: “É un onore avervi tutti qui oggi”. La giornata continua con l’appuntamento al monumento in memoria delle vittime del terremoto e dell’opera di soccorso prestata dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, presso il Piazzale ing. E. Chiavola.


Gli interventi
Ad aprire l’elenco degli interventi sarà il numero uno dell’assise regionale, Bordin. Poi prenderanno la parola il sindaco Revelant, il presidente Fedriga, la premier Meloni e quindi il capo dello Stato, che concluderà con il proprio discorso.
Consiglio regionale straordinario
La sala teatrale potrà accogliere 330 persone. Oltre agli staff di Mattarella e Meloni, ci saranno i ministri Luca Ciriani e Giorgetti, il capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Fabio Ciciliano, i consiglieri e gli assessori regionali, gli ex presidenti della Regione Serracchiani, Tondo, Guerra, Cecotti e Antonione, gli ex presidenti del Consiglio Manzon, Degano, Franz, Iacop e Zanin, i 105 sindaci dei comuni terremotati, quelli dei capoluoghi, il direttivo dell’associazione consiglieri regionali guidato da Dario Barnaba, i rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’esercito, delle università, della magistratura, delle categorie economiche, i parlamentari ed europarlamentari e i prefetti.
Il programma della giornata
Il presidente Mattarella e la premier Meloni atterreranno all’aeroporto di Rivolto, dove saranno ricevuti dal prefetto di Udine Domenico Lione. Da lì il trasferimento in auto a Gemona, con la prima tappa al cimitero, dove il capo dello Stato, atteso da Fedriga, Meloni e dal sindaco Roberto Revelant, deporrà una corona al monumento che ricorda le vittime del terremoto. Pochi minuti prima delle 17 l’arrivo al “Sociale”, dove l’inquilino del Quirinale si intratterrà per qualche minuto con il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, prima dell’inizio della seduta straordinaria dell’assemblea, che sarà aperta dal Canto degli italiani, eseguito dalla Fanfara della Brigata alpina Julia.
Sopralluoghi e incognita meteo
Ieri pomeriggio l’ultimo sopralluogo nei luoghi che saranno tocccati dal corteo presidenziale e dalla delegazione del governo. C’è l’incognita del meteo, che se non frenerà il desiderio dei gemonesi di partecipare alla commemorazione laica del sisma del 1976, potrebbe frenare l’esibizione delle Frecce Tricolori, prevista a ridosso dell’inizio della seduta straordinaria dell’assemblea legislativa regionale al Cinema Teatro Sociale.
Mattarella e Meloni alla mostra del Mv a palazzo Elti
Mattarella e Meloni si sposteranno, salutati dai bimbi e dai ragazzi delle scuole del Gemonese, verso palazzo Elti, per la visita alla mostra “Friuli 1976. Una gran voglia di vivere nel segno del Messaggero Veneto”, organizzata in occasione del 50.o del terremoto e dell’ottantesimo anniversario dalla fondazione del quotidiano edito - come Il Piccolo - dal gruppo Nord Est Multimedia. Ad accogliere il capo dello Stato e la premier saranno i vertici del gruppo stresso Nord Est Multimedia col presidente del cda, Enrico Marchi, l’amministratore delegato Giuseppe Cerbone, il direttore Paolo Possamai e il condirettore Paolo Mosanghini. Dopo la visita Mattarella e Meloni ripartiranno in auto verso Rivolto, da dove raggiungeranno quindi Roma.
L’arrivo delle autorità a Gemona
Gemona attende il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che oggi pomeriggio, dalle 17, prenderà parte al Consiglio regionale straordinario che rappresenterà il momento culminante delle cerimonie civili organizzate per celebrare il cinquantenario dell’Orcolat. Con il capo dello Stato ci sarà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e con loro i ministri Giancarlo Giorgetti e Luca Ciriani a dimostrare ancora una volta, come ribadito nei giorni scorsi dal governatore Massimiliano Fedriga, «è una testimonianza dell’attenzione dei massimi vertici istituzionali alla storia della nostra terra».
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