Nel ventre della miniera di Raibl: in funzione il nuovo trenino elettrico, trasporterà fino a 25 visitatori
A realizzarlo è stata l’azienda milanese Valente, che la lavorato anche per il tunnel della Manica. Il sindaco di Tarvisio: rifatte rotaie e traversine. All’inaugurazione gli studenti dell’istituto Bachmann

Dimenticatevi i vagoncini arrugginiti trainati dalla locomotiva Tibb che trasportavano blenda e galena nel cuore della miniera di Raibl. Da oggi il viaggio nel ventre duro della montagna si farà a bordo di uno scintillante trenino elettrico realizzato dall’azienda milanese Valente, leader nel settore, che ha fornito vagoni e rotaie per il tunnel della Manica, ora impegnata nel revamping del giacimento di fluorite di Silius in Sardegna. In 11 mesi di lavoro ha dotato il Parco internazionale geominerario di Raibl di un nuovo locomotore e di tre carrozze che possono trasportare fino a 25 visitatori.
Entrerà in funzione mercoledì 4 febbraio, alle 10.30, il nuovo trenino elettrico, come spiegano il sindaco di Tarvisio, Renzo Zanette, e il presidente della Cooperativa pluriservizi Valcanale, Giuseppe Di Vora, annunciando l’inaugurazione alla presenza delle autorità locali e degli alunni dell’Istituto Omnicomprensivo “Ingeborg Bachmann”.

Il convoglio, che ha sostituito quello storico, rappresenta un salto generazionale: è dotato di sistemi meccanici avanzati, componenti elettronici di nuova generazione, batterie ad alte prestazioni e dispositivi di sicurezza automatizzati e sistemi di frenata evoluti. È stato zincato a caldo per prevenire la corrosione. «Un mezzo sicuro e all’avanguardia che permetterà di valorizzare la miniera e farla conoscere alle nuove generazioni – dichiara Alberto Menoncello, Ceo di Valente Spa -. È il nostro contributo alla difesa di un patrimonio da non disperdere: la storia dell’Italia mineraria e di quello che è stato uno dei giacimenti di piombo e zinco più importanti in Europa», le carrozze sono state adeguate alle norme di sicurezza, attraverso un percorso che arriverà al Camerone di Santa Barbara, il vasto spazio sotterraneo dedicato alla protettrice dei minatori, che racconta la spiritualità degli stessi e il loro legame profondo con la montagna, dove il 4 dicembre si svolge la messa.

Un progetto finanziato grazie al contributo regionale di 220.454 euro, concesso dal Servizio Beni culturali della Regione, attraverso una linea di finanziamento finalizzata agli interventi di manutenzione straordinaria dei poli museali di proprietà comunale.

«Oltre all’acquisto del nuovo mezzo – ragguaglia il sindaco – il Comune ha destinato parte del finanziamento anche al rifacimento delle rotaie e delle traversine della linea ferrata presenti all’interno della miniera, che nel corso del tempo hanno subito cedimenti in alcuni punti del tracciato. La consegna del trenino è un risultato che l’amministrazione comunale ha fortemente voluto per implementare e valorizzare l’offerta del Parco e per il quale determinante è stato l’apporto della cooperativa Valcanale che ha seguito le fasi di realizzazione e di posizionamento del mezzo all’interno della miniera».
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