Ostensione delle spoglie di San Francesco, l'emozione davanti alla teca

(ANSA) - PERUGIA, 21 FEB - Una visita in esclusiva per i giornalisti al corpo di San Francesco d'Assisi esposto nella teca collocata davanti all'altare della chiesa inferiore della Basilica Papale di San Francesco. Per la prima volta nella storia i resti del Poverello sono visibili al pubblico nell'ambito dell'ostensione per l'Ottocentenario. Si arriva alla teca dopo un percorso all'interno del Sacro Convento di Assisi, tra corridoi e ambienti solitamente non accessibili. Poi l'ingresso in Basilica e l'impatto è forte: il silenzio avvolge l'altare e amplifica l'emozione di trovarsi davanti al santo degli ultimi. Nella teca sono visibili le ossa, "consumate", come ha spiegato fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento: consumate perché Francesco "non si è risparmiato". Il cranio appare particolarmente rovinato, segno non solo dell'usura del tempo - sono trascorsi 800 anni dalla morte - ma probabilmente anche di riesumazioni avvenute nei secoli. Ad accompagnare i cronisti nella visita sono stati i responsabili del Sacro Convento e dello stesso ufficio comunicazioni. Un momento suggestivo, inserito in una giornata che ha segnato l'avvio dell'ostensione pubblica e prolungata delle spoglie, destinata a richiamare ad Assisi centinaia di migliaia di fedeli. Davanti a quelle ossa, nel silenzio, la percezione è quella di un incontro diretto con la radicalità evangelica di Francesco. (ANSA).
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