I frati di Assisi: "San Francesco continua ad essere vivo per noi"

"Quest'anno sono 800 anni che e' morto Francesco e Francesco non e' un personaggio del passato, come Napoleone o Voltaire. Lui continua a essere vivo perche' continua a suscitare domande, a toccare le persone". Cosi' fra Giulio Cesareo, direttore dell'ufficio comunicazioni del Sacro Convento di Assisi, parlando della lunga ostensione delle spoglie di San Francesco d'Assisi nell'ottocentenario della morte. "Paradossalmente - spiega - e' proprio nella banalita' di queste poche ossa che sono rimaste che si coglie il senso: Francesco, con queste ossa cosi' rovinate e consumate, testimonia che si e' speso tutto. Pero' chi si spende, chi si dona, in realta' porta frutto". Per il frate, l'ostensione puo' essere "un'esperienza significativa per credenti e non credenti".

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