Inchiesta sisma, Crucianelli non risponde alla gip

L'imprenditore edile attende di visionare gli atti, la difesa valuta il Riesame

(ANSA) - ANCONA, 26 OTT - E' molto provato e sta tentando con "forza e determinazione" di comprendere l'intera vicenda, l'imprenditore maceratese 50enne Enrico Crucianelli, finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Ancona sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione post sisma, che stamattina si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande della gip di Ancona Sonia Piermartini durante l'interrogatorio di garanzia. La scelta, hanno spiegato i difensori di Crucianelli, avvocati Marcello De Santis (presente di persona durante l'udienza con la gip) e Massimiliano Cofanelli (videocollegato), è stata adottata in attesa di "visionare bene gli atti e verificare il contenuto" della corposa ordinanza di custodia cautelare (738 pagine). In questa fase, la difesa e il proprio assistito, stanno cercando di prendere contezza degli atti e solo in seguito valuteranno l'eventuale interrogatorio di Crucianelli. In ogni caso, sottolineano i difensori, l'azienda Crucianelli Rest Edile, che ha la propria sede a Tolentino (Macerata) "è operativa", "non è sottoposta a sequestro né giudiziario né di quote sociali" e "si cerca di lavorare affinché continui a lavorare onorando i contratti in essere". I legali valutano un ricorso al Riesame per la revoca della custodia in carcere e chiedere almeno un misura meno afflittiva. (ANSA).

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