Halzen, 'felice del Nobel ma da bambino volevo vincere il tour'

(ANSA) - TORINO, 07 OTT - "Il mio primo pensiero è stato di sollievo, perché questo progetto ha fatto le sue prime scoperte più di dieci anni fa, quindi le voci sul Nobel si susseguivano da molti anni. Ho sempre sentito come se, non ricevendolo, stessi deludendo i miei straordinari collaboratori. Perciò sono felice che questa questione si sia risolta". A parlare è Francis Halzen, lo scienziato vincitore del Premio Nobel per la Fisica, che si trova in questi giorni a Torino per il Comitato di valutazione internazionale dell'Infn. E a chi gli chiede quale sia ora, dopo la vittoria, il suo sogno, confida sorridendo: "Il mio prossimo sogno è riuscire a fare di ancora fisica. E ci sto provando con tutte le mie forze". "Ho passato circa 35 anni a costruire questi esperimenti - sottolinea -, quindi il mio unico piacere ora è guardare i dati e cercare di tirar fuori cose. È un po' come leggere i fondi del tè, non abbiamo ancora così tanti neutrini, ma è divertentissimo". Ospite dell'Università di Torino, il neo premio Nobel rivolge anche un pensiero agli studenti. "Suonerà come un cliché - dice - ma la scienza si fa per passione. E se non ce l'hai, non vale la pena farlo. Non ci sono soldi o altre motivazioni, non puoi farlo come un semplice lavoro, è impossibile: devi avere la passione per la risoluzione di questi problemi. È quasi un'ossessione ed è divertente". E quando gli si domanda se, dopo tanti anni di scienza, ci sia ancora qualcosa che lo sorprende, risponde che "quando fai scienza, ed è questo il suo bello, le sorprese accadono ogni giorno, non è mai noioso". Inevitabile infine chiedergli se vincere il Nobel fosse il suo sogno da bambino. "Io sognavo di vincere il Tour de France - dice sorridendo -. Sapete, sono belga, tutti i bambini belgi sognano questo". (ANSA).
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