Halzen, 'sfida ora è individuare sorgenti galattiche dei raggi cosmici'

"Sciocco cercare di prevedere ora cosa offrirà l'astronomia dei neutrini"

(ANSA) - TORINO, 07 OTT - "Il mio interesse in questo momento è cercare di trovare un modo per individuare le sorgenti galattiche di raggi cosmici, che è un problema del tutto aperto. Ci sono raggi cosmici nella nostra galassia, ma non sappiamo da dove vengano e questa è la nuova sfida da risolvere". A raccontare il nuovo obiettivo della sua ricerca è il premio Nobel per la Fisica 2026, Francis Halzen, oggi ospite di un incontro all'Università di Torino, all'indomani della notizia della vittoria del prestigioso riconoscimento per la scoperta dei neutrini cosmici. Una ricerca che continua ora per capire perché, pur avendo tante sorgenti di raggi gamma di grandissima energia, "non vediamo i neutrini. E la spiegazione che ci diamo è che lo strumento che abbiamo costruito non sia abbastanza potente, quindi bisognerebbe realizzarne uno dieci volte più potente". "La cosa più importante che abbiamo fatto - spiega - è stato dimostrare che l'astronomia dei neutrini si poteva fare, ma sarebbe sciocco cercare di prevedere ora cosa l'astronomia dei neutrini offrirà in futuro. Non è proprio possibile. Il cielo è così grande e complesso che solo il futuro stesso ce lo dirà. Qualsiasi cosa vi dicessi ora sarebbe quasi certamente sbagliata. La cosa che darebbe una spinta davvero enorme all'astronomia dei neutrini - spiega - sarebbe assistere all'esplosione di una supernova nella nostra galassia. In quel caso, nel giro di pochi secondi, l'astronomia dei neutrini ci fornirebbe materiale di fisica delle particelle e astronomia su cui lavorare per decenni". Sui costi della ricerca e se possano esserci problemi per i finanziamenti, il fisico belga osserva che "rispetto agli standard dei grandi progetti scientifici, penso che questo non sia molto costoso. Ovviamente - precisa - non è fisica da laboratorio, ma rispetto agli standard degli acceleratori di particelle, dei telescopi astronomici o dei satelliti, questo esperimento è ancora molto economico. Abbiamo speso qualche centinaio di milioni di dollari, ma nell'arco di trent'anni, quindi non credo che il costo della fisica dei neutrini nel prossimo futuro sia un problema. E questo è dimostrato dal fatto che ci sono molti progetti che stanno per entrare in funzione". (ANSA).

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