Flash mob dei sanitari davanti a 60 ospedali in Italia a difesa delle Ong a Gaza

(ANSA) - ROMA, 26 FEB - Dal Niguarda di Milano, al Policlinico Tor Vergata, al San Camillo e allo Spallanzani di Roma, fino al Cardarelli di Napoli, dal San M. delle Croci a Ravenna, al Careggi di Firenze fino al Policlinico di Bari. Sono alcune delle 60 strutture sanitarie dove oggi si sono svolti altrettanti flash mob da parte del personale sanitario. L'iniziativa è stata promossa da 16 organizzazioni italiane ed europee, tra cui la Federazione Nazionale dei medici, per presentare una petizione in difesa delle Ong e del diritto del popolo palestinese alla vita e alla cura. Ma anche per rifiutare ogni forma di "schedatura" del personale umanitario e di "targettizzazione" dei sanitari, per difendere l'autonomia professionale e riaffermare il rispetto del diritto internazionale. A partire dal 28 febbraio, hanno ricordato, 37 Ong - tra cui Medici Senza Frontiere e Oxfam - saranno obbligati a lasciare Gaza e la Cisgiordania dopo il rifiuto di consegnare i nominativi del personale palestinese, richiesta giudicata inaccettabile e senza precedenti. "Siamo qui davanti alle nostre strutture sanitarie perché la sanità - hanno spiegato - non è neutrale quando la cura viene trasformata in un crimine. Siamo qui perché bandire le Ong da Gaza significa privare una popolazione stremata delle ultime possibilità di sopravvivenza e violare ancora una volta il diritto internazionale". (ANSA).
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