Famiglia nel bosco, la maestra 'ero pronta ad aiutare qualsiasi bimbo'

(ANSA) - PESCARA, 13 GEN - "Mi avrebbe fatto piacere aiutare qualsiasi bambino, non è una questione specifica legata a questo caso. Se avessi saputo che ne sarebbe nata tutta questa confusione mediatica, forse avrei rinunciato. Io avrei voluto agire nell'anonimato". E' molto chiara la maestra Lidia Camilla Vallarolo, in pensione da poco più di un anno, che insegnerà ai bambini della 'famiglia nel bosco' e che racconta al quotidiano Il Centro perché sarà lei a occuparsi dell'istruzione dei tre piccoli. Originaria di Torino, vive a Vasto da quando aveva 12 anni. "Mi ero offerta di dare una mano come volontaria alla scuola Spataro, dove ho insegnato dal 1996. Pensavo di aiutare le mie ex colleghe con i bambini stranieri che stanno arrivando numerosi e che non parlano l'italiano. Io credo che quando una persona decide di mettersi a disposizione per dare un aiuto non debba scegliere dove andare in base alle proprie preferenze, ma recarsi dove serve. Me l'hanno chiesto e ho risposto di sì". Quanto all'approccio che avrà con i bambini, dice al Centro "magari proverò a farli giocare un po' per rompere il ghiaccio. Immagino che siano bambini stressati dalla situazione che stanno vivendo, quindi bisogna muoversi con cautela". Non è preoccupata di come impostare il lavoro, ma si dice spaventata dalle "telefonate continue dai numeri sconosciuti e mi preoccupa quello che i giornalisti possono scrivere. Ho paura che le mie intenzioni vengano travisate o di ricevere denunce, dato che il clima attorno a questa storia è molto teso. Spero di poter svolgere il mio lavoro in pace, per il bene di questi piccoli". (ANSA).
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








