Extinction Rebellion, docente bloccata in aeroporto perché 'pericolosa'

(ANSA) - TORINO, 12 GIU - "Una professoressa di Torino, di rientro da Montreal - dove si era recata per assistere il marito vittima di un incidente - è stata bloccata e perquisita dalla polizia di Stato al controllo passaporti all'aeroporto di Milano Malpensa, poiché apparentemente risultava segnalata come 'persona pericolosa'". Così Extinction Rebellion in una nota, riportando la denuncia di quanto accaduto venerdì scorso ad Annalisa, una persona attiva nel movimento e "senza precedenti penali, che ha deciso di rendere pubblico quanto le è successo, dopo l'ennesimo fermo ingiustificato a persone attive nel movimento". "È la terza volta in sei mesi che vengo bloccata al controllo passaporti, uscendo o rientrando in Italia dall'area Schengen. Chiaramente non si tratta di controlli doganali a campione in quanto la lettura del mio passaporto attiva un allerta della polizia di Stato che fa scattare il fermo e la perquisizione", dichiara Annalisa. Il suo caso - riferisce il movimento - non è isolato. Extinction Rebellion riporta infatti, negli ultimi due anni, "decine di segnalazioni di blocchi al controllo passaporti, in uscita e rientro nell'area Schengen, per persone che hanno anche solo occasionalmente partecipato a proteste del movimento". "Di fronte alla richiesta di verbale la risposta è sempre stata un rifiuto, giustificato da un generico 'non è previsto'". Venerdì tuttavia, "dopo molte insistenze, Annalisa ha ottenuto il rilascio di un documento della Polizia di Frontiera, indirizzato alla Dogana di Malpensa". Un verbale che farebbe riferimento "a una perquisizione doganale casuale, fattispecie che Extinction Rebellion, insieme ai suoi legali, ha adesso deciso di mettere in dubbio, alla luce della frequenza di questi controlli a persone legate al movimento e, soprattutto, al ripetersi del controllo a carico della stessa persona nel giro di pochi mesi". (ANSA).
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