'Evasione e riciclaggio', udienza in Cassazione per Irene Pivetti a luglio

Condannata a 4 anni in primo e secondo grado ha fatto ricorso. 'Sono innocente'

(ANSA) - MILANO, 24 GIU - E' stata fissata per l'8 luglio, davanti alla seconda sezione penale, l'udienza in Cassazione del processo a carico di Irene Pivetti, condannata in primo e secondo grado a 4 anni di reclusione per evasione fiscale e autoriciclaggio nella vicenda con al centro una presunta finta compravendita di tre Ferrari Granturismo, nel 2016, al gruppo cinese Daohe. La difesa dell'ex presidente della Camera, con il legale Filippo Cocco, nelle scorse settimane ha depositato il ricorso alla Suprema Corte contro la condanna. Resta, dunque, l'udienza in Cassazione come ultima carta per Pivetti per riuscire a provare la sua "innocenza", che va ribadendo da tempo. La Corte d'Appello di Milano a dicembre aveva confermato il verdetto del Tribunale su un caso passato pure per un sequestro da oltre 3,4 milioni di euro deciso dalla Cassazione, nell'inchiesta del pm Giovanni Tarzia e del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf. In secondo grado sono state confermate anche le altre due condanne a due anni, con pena sospesa e non menzione, per il pilota di rally ed ex campione di Granturismo Leonardo 'Leo' Isolani e per la moglie Manuela Mascoli. Oltre alla conseguente confisca di quei quasi 3,5 milioni "congelati". Nell'inchiesta era stato ipotizzato un ruolo di intermediazione di Only Italia, società riconducibile all'ex esponente leghista, in operazioni commerciali del Team Racing di Isolani, che voleva nascondere al fisco, con cui aveva un debito di 5 milioni, alcuni beni, tra cui le tre Ferrari Granturismo. Quelle auto sarebbero state al centro di una finta compravendita e poi trasferite in Spagna. L'unico "bene effettivamente ceduto, ovvero passato" ai cinesi, secondo le accuse, sarebbe stato "il logo della Scuderia Isolani abbinato al logo Ferrari". L'ex parlamentare avrebbe comprato così il marchio per 1,2 milioni di euro per rivenderlo alla società cinese a "10 milioni". Di recente a carico di Pivetti e altri otto la Procura di Milano ha anche chiuso un'inchiesta sulla compravendita dalla Cina, per 35 milioni, di mascherine durante l'emergenza Covid. (ANSA).

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