Ztl, rottura Comune-negozianti

Rivivere Treviso, è rottura tra l’associazione dei commercianti del centro, oltre 150 iscritti, e la giunta Manildo, accusata di essere «sorda» alle «proposte alternative alle zone a traffico limitato per rilanciare il centro».
Rivivere, guidata dal presidente Enrico De Wrachien, ci va giù pesante: «La giunta comunale non ha dato nessuna risposta alle proposte che Rivivere Treviso aveva fatto a Ca’ Sugana nella riunione del 22 aprile scorso, con lo scopo di fermare il declino economico e demografico del centro storico», si legge in una nota, «Assieme ai rappresentanti di Rivivere Treviso hanno partecipato al confronto anche i rappresentati del neonato e già grande Comitato dei dipendenti della attività del centro, preoccupati per le ricadute occupazionali dell’attuale situazione di Treviso». Ebbene? «Il vicesindaco Grigoletto, l’interlocutore più atteso e interessato alla problematica, dopo pochi minuti ha abbandonato definitivamente e senza ulteriori comunicazioni la riunione che era in agenda da due settimane, lasciando sconcertati i rappresentanti dell’associazione...». Rivivere Treviso sostiene con forza l’idea che, prima di fare le zone a traffico limitato (Ztl) «si debbano attrarre le persone in centro storico, riconquistando anche l’interesse dei residenti dei paesi limitrofi a Treviso». E questo si può fare, secondo Rivivere, in tre modi: adeguata promozione turistica; una viabilità che renda Treviso fruibile; sviluppare in centro storico attività legate ai servizi fondamentali per gli abitanti della provincia.
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