Wok Sushi: «Anche questa è integrazione»

 «Non creiamo inutili drammi. Forse è un eccesso di prudenza da parte leghista, ma non è un ostacolo alle nostre attività». Parola di Marco Lishuang Hu, meglio conosciuto come Marco, titolare del Wok Sushi di Preganziol. «In Cina ci sono molti i locali italiani o gestiti da italiani, con insegna solo italiana - dice - E' bello, in un mondo multietnico com'è quello attuale, conoscere nuove culture e nuove lingue anche attraverso il commercio o la cucina. Vi immaginate, in Cina, le parole pastasciutta o pizza scritte in cinese? Si perderebbe la tipicità del prodotto, la bellezza del made in Italy come valore aggiunto». Nonostante questo però per l'imprenditore cinese il regolamento del Comune non è da bocciare. «Il processo multietnico, da che mondo mondo, va avanti nel rispetto delle sensibilità della cittadinanza, delle sensibilità politiche - dice - Il fatto di poter conoscere il significato delle parole cinesi, che in questo modo non restano solo dei bei segni ornamentali, può essere positivo. La traduzione è da vedere piuttosto come un passaggio ulteriore nel processo multietnico in corso». (l.c.)

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