Caso di rabbia a Vittorio Veneto, pronti tre hub per cani e gatti: vaccini per 45 giorni

La settimana prossima si sceglieranno le sedi a San Giacomo, centro e Forcal, sul modello della vaccinazione Covid. L’allestimento degli interni sarà a cura dell’Ulss, mentre il Comune provvederà alla pulizia degli ambienti e a rendere disponibili i volontari della Protezione Civile che presidieranno i tre hub.

Francesco Dal Mas
A Vittorio Veneto maxi vaccinazione contro la rabbia per cani e gatti
A Vittorio Veneto maxi vaccinazione contro la rabbia per cani e gatti

Per la vaccinazione obbligatoria, di massa, di cani e gatti, l’azienda sanitaria ed il Comune di Vittorio Veneto stanno approntando lo stesso modello di quella Covid.

Verranno allestite tre strutture fisse, una a San Giacomo, dove, tra l’altro, è risultato infetto da rabbia canina l’animale importato dal Marocco; una seconda in centro città, la terza a nord, tra Forcal e Savassa. «Abbiamo visionato alcuni locali (non si tratta di scuole e palestre)» anticipa il sindaco Mirella Balliana «saranno i dirigenti dei servizi sanitari a opzionare il sito, in base, tra l’altro, alla praticità di accesso e alla disponibilità del collegamento internet, per procedere all’anagrafe. Immagino che già entro lunedì verranno perfezionate le scelte e si comincerà ad attrezzare gli ambienti».

L’allestimento degli interni sarà a cura dell’Ulss, mentre il Comune provvederà alla pulizia degli ambienti e a rendere disponibili i volontari della Protezione Civile che presidieranno i tre hub.

In ognuno opereranno più nuclei veterinari, procedendo ad una visita di cani e gatti, alla somministrazione del vaccino, all’iscrizione all’anagrafe se ancora sono privi di identità, e all’eventuale chippatura. La vaccinazione è gratuita, l’apposizione del microchip, che da luglio sarà obbligatoria, ma non subito, avrà invece un costo che però sarà calmierato, probabilmente intorno ai 20 euro, la metà di quanto si paga dal veterinario di fiducia.

I vittoriesi che in questi giorni hanno proceduto alla vaccinazione presso un ambulatorio privato verranno con ogni probabilità rimborsati, su loro richiesta. Hanno versato al veterinario 55 euro a cane o gatto.

La gratuità del vaccino è stata accolta con soddisfazione anzi tutto ai piani alti di piazza del Popolo e fra gli stessi proprietari di animali. «So di una signora» esemplifica la sindaca Balliana «che nei giorni scorsi ha speso 300 euro per vaccinare e chippare tre animali. Una signora pensionata, che, dunque, è venuta a chiedere se c’era la possibilità di qualche rimborso». La gratuità decisa dalla Regione ha colto un po’ di sorpresa i veterinari privati (sei solo in città) che, tra l’altro, stavano facendo scorte di vaccino.

La trattativa sul prezzo non ha dato, evidentemente, un esito condiviso. L’operazione vale, nel complesso, non meno di 250.000 euro. Secondo le prime stime dell’Ulss, dovrebbe essere sufficiente un mese e mezzo per completare la copertura vaccinale.

Che riguarda esclusivamente i possessori di cani e gatti del territorio comunale di Vittorio Veneto. Intanto i veterinari della stessa azienda hanno già provveduto alle prime vaccinazioni dei gatti in libertà. Si tratta di una ventina di colonie, ciascuna delle quali è seguita da un volontario che provvede all’alimentazione e ai controlli. Ai fini della vaccinazione, il gatto viene attirato in una trappola. A quel punto il volontario stesso fa intervenire il veterinario dell’Ulss.

«Debbo ammettere che abbiamo trovato da parte della dirigenza e del personale dell’azienda sanitaria la massima collaborazione, addirittura h24, in particolare da parte dei veterinari» conclude Balliana «riconoscenza, ai fini della gratuità, se la merita anche la consigliera regionale Sonia Brescacin perché si è subito adoperata in questa prospettiva».

Restano le perplessità, da parte di numerosi proprietari contro la vaccinazione. La dottoressa Francesca Russo, della Direzione Prevenzione, Sicurezza alimentare, Veterinaria della Regione, è tornata a ricordare ieri che la rabbia è una malattia prevenibile al cento per cento con la vaccinazione: è fondamentale che nessun proprietario rinunci a vaccinare il proprio animale per ragioni economiche o logistiche.

«Per questo abbiamo lavorato in stretto raccordo con Ulss 2 e con il Comune di Vittorio Veneto per garantire una campagna accessibile, capillare e in tempi rapidi. Invitiamo tutta la cittadinanza a collaborare: proteggere il proprio animale significa proteggere l’intera comunità. La vaccinazione è sicura ed efficace» ha tenuto a ribadire.

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