Vittorio Veneto, nuova sosta a disco orario in via Brandolini: raffica di multe
Decine di multe nel giro di pochi giorni. “Vittorio Veneto Viva” chiede più comprensione. Tra i sanzionati dal Comune ci sono anche molti clienti di passaggio della farmacia comunale

Multe a raffica in via Brandolini. Siamo in centro città e gli automobilisti che da piazza medaglie d’Oro salgono verso Serravalle sono soliti sostare sulla sinistra, quando gli stalli di destra sono pieni. Da una parte e dall’altra della strada, infatti, sono numerosi i negozi operativi.
Ed ecco, pertanto, che fioccano le multe. Al tempo stesso, però, si moltiplicano le proteste. «Tutto regolare, il codice della strada è chiaro – ammette l’associazione “Vittorio Veneto Viva”, che ha nell’ex assessore e nell’ex vicesindaco Ottavio Pasquotti il suo promotore -, ma da decenni in via Brandolini le auto, che per la stragrande maggioranza seguono la direttrice sud nord, parcheggiano, senza disturbare nessuno ma senza sapere che è zona disco orario».
Il segnale è stato fissato ad inizio parcheggio, con visibilità per chi proviene da nord. Ma via Brandolini è frequentata soprattutto da chi sale da sud, quindi dal centro città. «Ovviamente nessuno vieta di mettere un avviso di qualche tipo anche lungo il parcheggio e visibile anche per chi viene da sud – suggerisce l’associazione -. Se invece si preferisce fare retate di multe, in questo caso applicando anche la norma che in strada a doppio senso non si parcheggia a sinistra, tutto regolare e le forze dell'ordine fanno il loro lavoro». Pasquotti, già segretario del Psi, che ha la sede della società di Assicurazioni all’inizio di via Brandolini, è da anni che solleva il problema. E lamenta di essere inascoltato.
«Spetta a chi governa – interviene con un pizzico di polemica - scegliere tra fare cassa e risolvere i problemi. Il centro si sta di fatto svuotando, negozi e uffici se ne vanno, ma non c'è iniziativa che non sembri su misura per far dire: "A Vittorio Veneto non si può". Eppure basterebbe un semplice cartello all’inizio della via per informare gli automobilisti che sostare sulla sinistra è vietato». Pasquotti ricorda che anni addietro gli stessi negozianti si erano premurati di esporre sugli stessi alberi degli avvisi per invitare gli automobilisti a parcheggiare dall’altra parte della strada. «Il problema non si pone soltanto lungo questa direttrice di traffico, ma in tante aree di Vittorio Veneto. Perché – si chiede – solo qui fioccano le multe?».
L'Associazione "Vittorio Viva' - da non confondere con quella 'Vittorio Vive', vicina all'amministrazione - chiede pertanto «un po' di comprensione». Anche perché pare che i tartassati siano i clienti della farmacia che, magari di corsa, parcheggiano nel primo posto che trovano libero. Farmacia, si badi, comunale. —
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