L’impresa di Fava: 14 mila chilometri in bici per beneficenza

Nicolò Fava partirà l’8 aprile da Spresiano: i fondi andranno a  Il Filo di Simo, impegnata nel supporto a chi vive situazioni di forte disagio e nella prevenzione del suicidio

Savina Trevisiol
Nicolò Fava con la sua bici
Nicolò Fava con la sua bici

Un viaggio lungo 14 mila chilometri, attraversando tra i 10 e i 14 Paesi europei, in sella a una bicicletta e con un obiettivo preciso: sensibilizzare sul tema del suicidio giovanile e raccogliere fondi per aiutare chi si trova in difficoltà. È la sfida di Nicolò Fava, 28 anni, che partirà l’8 aprile da Spresiano per un percorso che durerà tra i quattro e i sei mesi e che racconterà giorno dopo giorno sui social.

L’idea nasce da una ferita personale, la perdita dell’amico Federico, scomparso due anni fa, un legame profondo che Fava ha scelto di trasformare in un progetto concreto, capace di tenere vivo il suo ricordo e allo stesso tempo generare un impatto positivo.

«Questo viaggio è un modo per non far svanire ciò che rappresentava, per continuare a portare avanti le cose belle che faceva» spiega Nicolò. Da qui la decisione di legare l’iniziativa all’associazione Il Filo di Simo, impegnata nel supporto a chi vive situazioni di forte disagio e nella prevenzione del suicidio.

Durante il tragitto, ogni mille chilometri Fava effettuerà una donazione e promuoverà una raccolta fondi destinata all’associazione, con l’obiettivo di contribuire alle attività di sostegno. «Aiutare e magari riuscire ad evitare ad altri ciò che abbiamo vissuto noi mi fa stare bene», conclude.

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