Maltrattamenti in casa di riposo a Vittorio Veneto: sospesi due oss
I due operatori socio-sanitari accusati di maltrattamenti aggravati sugli anziani ospiti della struttura con violenze fisiche e morali. Altri otto colleghi indagati per comportamenti omissivi

I carabinieri del NAS di Treviso hanno dato esecuzione a un'ordinanza di sospensione dall'esercizio di un pubblico ufficio o servizio nei confronti di due operatori socio-sanitari dipendenti di una rsa di Vittorio Veneto.
Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Treviso al termine di una lunga attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica, riguarda presunti maltrattamenti aggravati ai danni di anziani ospiti della struttura.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due oss avrebbero tenuto comportamenti caratterizzati da violenza fisica e morale e da una deliberata indifferenza rispetto alle esigenze di assistenza e cura degli anziani. Le condotte avrebbero determinato un clima di paura, vessazione e sopraffazione, con conseguenze sulla qualità della vita e sulla dignità degli ospiti.
Ai due operatori è contestato il reato di maltrattamenti aggravati nei confronti di persone anziane con disabilità.
Nel corso dell'inchiesta sono stati inoltre iscritti nel registro degli indagati altri otto operatori socio-sanitari della stessa struttura, nei cui confronti vengono contestati comportamenti omissivi rispetto alle condotte dei due colleghi destinatari della misura.
L'indagine rappresenta il prosieguo dell'operazione “Hybris”, condotta in precedenza dal Nas di Treviso nella medesima rsa e conclusasi nel marzo 2026 con la condanna di un altro operatore socio-sanitario dipendente della struttura.
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