Rogo doloso al vigneto dismesso. E’ il secondo attentato in 20 giorni

Ancora fiamme nella tenuta agricola in via Pra da Forno a Cappella Maggiore, finita all’asta. Il 22 luglio un incendio analogo nello stesso posto

Diego Bortolotto
Sopralluogo di polizia e pompieri nel vigneto incendiato
Sopralluogo di polizia e pompieri nel vigneto incendiato

Sulla natura dolosa del rogo non ci sono dubbi: è il secondo in venti giorni. Succede nel vigneto di via Pra da Forno a Cappella Maggiore. Giovedì 12 agosto, intorno alle 14, le fiamme hanno avvolto la tenuta agricola, finita all’asta nell’ambito di una procedura di esecuzione immobiliare.

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona, allarmati dal fumo che si è rapidamente levato nel cielo nel primo pomeriggio. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, ma il vigneto, già per metà distrutto, è stato definitivamente devastato. Sono pochi i dubbi sulla matrice dolosa. Un’ipotesi che assume particolare rilievo anche alla luce di quanto accaduto appena tre settimane fa.

Il 22 luglio, infatti, la stessa proprietà era stata interessata da un altro rogo. Anche in quel caso era stata presa in considerazione la pista del piromane. Le indagini dei carabinieri erano già in corso per individuare eventuali responsabili e chiarire il movente.

Il nuovo incendio apre interrogativi inquietanti: si tratta di un’azione mirata, inserita in un contesto più ampio, o legata alla delicata vicenda giudiziaria che interessa il fondo? Il vigneto fa parte di un compendio agricolo di oltre 50 mila metri quadrati, comprendente anche un rustico. Il terreno è finito al centro di una procedura di esecuzione immobiliare davanti al Tribunale di Treviso ed era stato inserito in una vendita giudiziaria lo scorso marzo. Saranno gli accertamenti dei carabinieri a stabilire se si sia trattato di un atto vandalico, di un’intimidazione o di un’azione finalizzata a condizionare la procedura immobiliare.

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