Vittorio Veneto, il Centro di Medicina aprirà prima di Natale: «Ora i test sierologici»

VITTORIO VENETO
Il nuovo Centro di medicina sarà inaugurato a Natale. È l’impegno che si sono assunti i vertici del Centro dopo la riunione operativa di martedì, nella quale sono stati definiti i dettagli del cronoprogramma. Il cantiere, dopo 9 mesi di stop, riprenderà a giorni nell’ex area Milanese di via del Cansiglio. «Sono stati mesi difficili e se non fosse per la storicità che lega Centro di medicina a questa città probabilmente questo progetto non avrebbe ripreso con queste tempistiche e con questa determinazione», spiega l’ad Vincenzo Papes.
«Siamo orgogliosi di investire a Vittorio Veneto, dove abbiamo costruito con la popolazione e le istituzioni un rapporto durevole e di reciproca fiducia». Con l’allentarsi dell’emergenza Coronavirus, la società ha visto sbloccarsi, quasi in contemporanea in questi giorni, tre cantieri: l’ampliamento della sede storica di Villorba, la realizzazione delle nuove sale operatorie nella sede di Ferrara e il nuovo centro a Vittorio Veneto. Quest’ultimo, una volta ultimati i lavori, si trasferirà a poche decine di metri dall'attuale sede, nell’ area ex Milanese in via del Cansiglio. Secondo la società sarà un edificio moderno nell’architettura e tecnologicamente avanzato. Un “green building”, progettata dagli architetti Mario Mazzer e Marco Da Ros. Tra l’altro in quest’ultimo periodo la sede vittoriese del Centro di medicina ha avuto una fortissima richiesta di test sierologici. Al momento la potenzialità di erogazione ai pazienti è stata di oltre 1.000 test. Un numero che però va traguardato rispetto all’importante numero di aziende della zona industriale delle Prealpi che si è rivolta al Centro per i propri lavoratori.
«Abbiamo investito in ricerca e innovazione dotandoci per primi sul territorio dei test sierologici Covid-19», spiega Vincenzo Papes, «e della apparecchiatura Abbott, scelta con gara a livello nazionale e sposata dal governo per l'indagine epidemiologica nella fase 2. L'attenzione ricevuta dalla cittadinanza e dalle aziende per questo servizio è stata un’ulteriore molla che ci ha spinti a continuare a investire. Oltre a essere all’avanguardia, potrà anche contare su servizi di diagnosi precoce, in particolare sarà dotata di un moderno mammografo 3d con tomosintesi per la diagnosi precoce del tumore al seno». Il gruppo oggi annovera oltre 600 dipendenti e 1400 professionisti. —
Francesca Gallo
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