A Vittorio Veneto si muove la frana alle Perdonanze: avviato il cantiere
Dodici famiglie rischiano di restare isolate a ogni pioggia, il Comune ha affidato a una ditta la messa in sicurezza della strada collinare. Tre anni fa il primo dissesto. L’assessore De Antoni: «Non intervenire significherebbe abbandonare il territorio a se stesso»

La frana delle Perdonanze si muove, minaccia ancora l’intera area e il Comune di Vittorio Veneto ha affidato alla ditta Sevis di Soraga di Fassa, in Trentino, la messa in sicurezza della strada collinare.
Minaccia incombente
Strada detta appunto delle Perdonanze, minacciata da una grossa frana ancora dal 2023, a causa del maltempo. Si tratta di un investimento di 490.000 euro. È una strada silvopastorale utilizzata da una dozzina di famiglie che risiedono direttamente in zona oppure vi hanno la seconda casa.
Subito dopo il primo dissesto di tre anni fa, che ha colpito pesantemente il versante collinare sottostante all’arteria, l’amministrazione comunale aveva dovuto provvedere alla costruzione di un bypass provvisorio, per evitare ai residenti di compiere la circumnavigazione della collina, con dispendio di tempo, ma soprattutto con ulteriori rischi per la sicurezza.
Per l’opera il Comune ha ricevuto dalla Regione 279.000 euro. Il progetto è stato redatto dall’ingegner Vittorino Dal Cin di Godega; per l’esecuzione dei lavori sono previsti 327.000 euro, il resto per gli oneri vari. L’impresa Silvio Pierobon di Belluno ha vinto la gara d’appalto con un ribasso del 12,5%, pari a 31.262 euro. A seguito è intervenuto il subappalto. La frana non si è mai fermata e adesso c’è l’incubo delle piogge autunnali. Per questo l’intervento sembra quanto mai tempestivo.
Operazione complessa
«L’operazione nel suo complesso non è stata facile», ammette Mirella Balliana, la sindaca. «L’importo richiesto era notevole. Le famiglie residenti sollecitavano, comprensibilmente, la rapidità dell’operazione. Io stessa ho tenuto i rapporti per informare la comunità locale di come procedeva la progettazione e la cantierizzazione. Siamo passati dapprima per il bypass e poi per lo studio di una soluzione definitiva».
La zona delle Perdonanze è un sito collinare di rara bellezza, che si raggiunge in auto, attraverso strade comunali, che salgono da Cozzuolo. Il posto è comunque accessibile anche a piedi. Attraverso una rete di strade secondarie e di sentieri si può arrivare da una parte, a Corbanese, e dall’altra, a Nogarolo e a Tarzo.
Situazione precaria
Nonostante la costante precarietà viaria, ad ogni precipitazione più forte delle altre il timore è che smotti qualche altro versante instabile, alcuni residenti hanno scelto di restare ed altri di insediarsi, comprando casa. Nei fine settimana l’area diventa un vero e proprio villaggio collinare.
Un borgo da salvare
«È nostro dovere mettere in sicurezza l’intero territorio collinare, anche perché non intervenire con la tempestività necessaria», afferma l’assessore ai lavori pubblici Giulio De Antoni, «significherebbe abbandonarlo a se stesso».
La località Perdonanze è, d'altra parte, alle propaggini di quella Valle dei Fiori che dopo la tempesta Vaia ha presentato almeno una dozzina di siti a rischio; anzi, alcuni sono già smottati, altri hanno in cantiere opere complesse, la cui lavorazione si prolunga nel tempo. Tra le prossime frane da sistemare, c'è quella al confine tra i Comuni di Fregona e Vittorio Veneto, sulla strada per Piadera, di competenza comunque di Fregona.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








