Violenta una squillo sordomuta: arrestato

Otello Varo, 46 anni, seviziava e perseguitava da mesi la donna che l'ha denunciato
Otello Varo arrestato per violenza e stalking su una donna sordomuta
Otello Varo arrestato per violenza e stalking su una donna sordomuta
 
RESANA.
A fine gennaio la vittima ha trovato il coraggio di denunciare il suo persecuotore: domenica l'uomo è finito in carcere per stalking e violenza sessuale. O meglio è stato raggiunto in carcere dall'ordinanza poiché si trova in prigione a Belluno dopo l'arresto per furto di gasolio avvenuto la scorsa settimana a Vas di Feltre. Lui è Otello Varo, 46 anni, prediudicato residente a Resana. Lei, una trentenne sordomuta prostituta ungherese.
 La donna, madre di tre figli, ha scelto di venire in Italia per vendere il proprio corpo, in via Piave a Mestre, allo scopo di mantenere la famiglia. Una storia agghiacciante sia per le angherie che la donna ha sopportato per mesi e mesi sia per il fatto che la stessa aveva non poche difficoltà a chiedere aiuto e soprattutto non sapeva a chi rivolgersi. La storia di stalking e violenza sessuale quotidiana inizia ad emergere a fine gennaio, quando la ragazza oramai allo stremo per una situazione insostenibile trova la forza di chiamare il 113 dopo l'ennesima minaccia dell'uomo e mentre lui si stava recando nella sua abitazione. Lo fa grazie al sistema che consente anche alle persone sordomute, tramite un sms, di chiedere soccorso al 113. Quando lei chiede aiuto interviene una volante che poco dopo intercetta l'uomo in auto. Si sta recando dalla donna. In auto gli trovano un machete lungo oltre mezzo metro. Viene denunciato per porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Ma non solo. Il questore Fulvio Della Rocca per dare un maggiore tranquillità alla donna vieta all'uomo di ritornare nel comune di Venezia. Contemporaneamente gli agenti della Squadra Mobile iniziano a indagare partendo dall'ipotesi di denunciare per stalking il pregiudicato. Ma quando la donna inzia a fidarsi dei poliziotti emerge una storia agghiacciante. Da oltre un anno il pregiudicato che si era invaghito della prostituta le rende la vita impossibile. Oltre a violentarla ripetutamente, l'ha pure picchiata diverse volte. In un'occasione con un coltello l'ha ferita al collo. Tutte sevizie documentate da certificati medici e da testimoni. In una circostanza dopo averla prelevata con forza da casa ha messo in due valige tutti gli effetti della donna e quindi li ha bruciati. Le ripeteva che doveva sposarlo e avere dei figli da lui. Inoltre era violento anche nei confronti dei genitori che in più occasioni lo hanno denunciato.  Alla fine il pm Lucia D'Alessandro ha chiesto al gip una misura cautelare che il giudice delle indagini preliminari Roberta Marchiori ha concesso. Misura eseguita dagli agenti della Mobile.

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