Villa Testani allo Iest Ultima chiamata per la giunta Arena

MOGLIANO. Nelle prossime sedute del consiglio comunale si tornerà a parlare del futuro di Villa Testani.
L'edificio al civico 4 di via Damiano Chiesa, laterale del Terraglio di fronte all'Astori, è al centro di un lascito testamentario con finalità culturali che rischia di scadere “invano” nel 2018.
Dopo anni di trattative e fumate nere ora il sindaco Carola Arena annuncia una svolta importante sulla vicenda.
«L'amministrazione - spiega il primo cittadino - ha intenzione di acquisire al patrimonio pubblico comunale la casa, è chiara da parte nostra l'intenzione di dare corso al lascito e individuare una soluzione per destinarla a polo culturale. Ciò su un progetto che sarà individuato, probabilmente con un nuovo bando».
In pole position, sfumata solo per un soffio o forse per qualche incomprensione, ci sarebbe la proposta dell'Istituto Europeo per lo Sviluppo Tecnologico.
Il futuro di villa Testani (donata al comune da Luigia Testani, vedova del generale Raoul Papadia, deceduta da poco, nel gennaio del 2013) potrebbe essere così nel segno della ricerca scientifica, tra orti didattici e start up.
«Abbiamo presentato un progetto che prevede la creazione di una biblioteca di natura prevalentemente scientifica, a servizio di un centro di ricerca. Poi è in progetto un orto didattico per le scuole e c'era anche l'ipotesi di ospitare alcune start up di impresa» spiega Stefania De Zorzi responsabile dello Iest. «Noi saremmo ben felici di utilizzare un luogo come Villa Testani, è dal 2014 che abbiamo manifestato il nostro interesse. Nell'ambito delle procedure del bando aperto dal comune di Mogliano, il nostro progetto preliminare era autofinanziato al 100% con un investimento attorno ai 200mila euro, di durata quinquennale».
« Il bene attualmente non è fruibile, c'è stato presentato un elenco di richieste tecniche molto dettagliato, alle quali abbiamo risposto ancora a novembre, però» spiega ancora la ricercatrice veneziana, laureata in Ingegneria al politecnico di Milano e attuale responsabile dei progetti europei dell'Intesa Programmatica d'Area Marca Trevigiana «Da allora attendiamo risposta».
Il sindaco, Carola Arena, ribatte così: «La commissione ha chiuso la gara senza esito, la proposta Iest non era in regola sul piano tecnico (adeguamento antisismico in primis), sono state richieste integrazioni, a cui non è mai stata data risposta». Al netto dei tecnicismi, la proposta di Iest, valutata molto positivamente dall'assessore di comparto, quello alla Cultura, Ferdinando Minello, rimane ancora oggi sul piatto.
Rispetto a qualche anno fa, la sabbia sulla clessidra è però sempre meno e si rischia che l’occasione del polo culturale a Villa Testani sfumi. (m.m.)
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