Vigneto, udienza al Tar i genitori dal sindaco

Miatto ha ricevuto le famiglie di San Giacomo di Veglia Al via le verifiche sismiche del Cesana sull’edificio
Bolognini San Giacomo Di Veglia piantumazione piantine in campo vicino asilo GENITORI PREOCCUPATI
Bolognini San Giacomo Di Veglia piantumazione piantine in campo vicino asilo GENITORI PREOCCUPATI

VITTORIO VENETO. Udienza ieri al Tribunale Amministrativo Regionale, a Venezia, sul vigneto di San Giacomo. La Tenuta Agricola San Martino aveva a suo tempo fatto ricorso contro i provvedimenti intrapresi dall’allora amministrazione comunale, sindaco Roberto Tonon, contro la coltivazione del Prosecco in un’area classificata “F2”. Area, tra l’altro, al cospetto di una scuola dell’infanzia. La sollecitazione del Tar alle parti per trovare una mediazione non ha dato alcun esito e, pertanto, il Comune di Vittorio Veneto, l’Istituto Cesana Malanotti, proprietario della scuola, i genitori ed i vignaioli attendono a questo punto la sentenza della magistratura amministrativa. Sentenza che arriverà nei prossimi giorni.

Ieri mattina, intanto, gli stessi genitori si sono fatti ricevere in municipio dal sindaco Antonio Miatto. A tema la sicurezza antisismica dell’edificio, messa in dubbio recentemente dall’assessore ai Lavori Pubblici, Bruno Fasan. «Abbiamo posto il problema all’Istituto Cesana Malanotti – conferma Miatto – ed abbiamo ricevuto una risposta immediata di disponibilità che abbiamo apprezzato. Il Cesana, cioè, si impegna a realizzare una verifica sulla sicurezza di quell’ambiente contro i terremoti. Se l’esito sarà negativo, tireremo tutti un sospiro di sollievo. Se invece ci sarà la necessità di un adeguamento antisismico, il Cesana si è impegnato a realizzarlo nei tempi più rapidi».

In questa prospettiva, il sindaco ha rassicurato i genitori che il Comune di Vittorio Veneto si impegnerebbe ad individuare una collocazione alternativa per il tempo necessario allo sviluppo del cantiere. Miatto e i genitori hanno ovviamente preso in considerazione tutti i possibili sviluppi della sentenza del Tar. Le famiglie ritengono di poterla spuntare. Ma questo è anche il pensiero della Tenuta San Martino. Non si tratta, dunque, che di attendere il dispositivo.

«Il Comune – afferma il sindaco – si dice già pronto a fare la sua parte, se necessario anche sul piano di una rinnovata mediazione». Le famiglie sono ferme nella loro posizione di contrarietà netta al vigneto e alcuni genitori temono addirittura per la sopravvivenza della scuola dell’infanzia perché, nell’eventualità che persista la coltivazione di Prosecco, ci potrebbero essere famiglie che portano altrove i propri figli. Non è escluso, comunque, che la vicenda giudiziario-amministrativa possa continuare con eventuali ricorsi e, di conseguenza, rinnovate polemiche. —

Francesco Dal Mas

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