Vigili, ci vorrà il fisico Nelle future selezioni anche prove di atleticità

Per fare il vigile urbano di Treviso non ci vorrà un “fisico bestiale”, come cantava Carboni, ma un po’ di prestanza sì. La giunta comunale ha infatti approvato l’inserimento di un piccolo codicillo “forma fisica” nei futuri bandi per la selezione del personale che indosserà la divisa della polizia locale di Treviso.

Il fascino della divisa, di qualsivoglia colore e corpo fosse, ha sempre riscosso il suo successo. Ma non sempre poi l’immagine iconica dell’uomo (e della donna) in uniforme hanno poi trovato proporzione diretta nei fatti. Si sono viste un po’ ovunque pancette, andamenti un po’ ingobbiti e fisici non proprio statuari. Nulla di male o di vietato, capiamoci bene, però a preferire un po’ di tonicità alla fine sono stati gli stessi responsabili delle varie forze di polizia. Ne sanno qualcosa a Venezia, dove il sindaco Brugnaro giusto un anno fa ha lanciato un bando per nuove assunzioni dei vigili urbani mettendo nero su bianco richieste di estetica e atleticità; e pure a Padova dove l’amministrazione ha imboccato la stessa strada.

E Treviso non è stata da meno. L’idea era stata ventilata nei mesi passati, ma si è concretizzata in pratica solo al termine dell’ultima riunione di giunta quando l’amministrazione ha deciso «darsi la possibilità di inserire la forma fisica tra gli attribuiti da far valere in sede di esame per la polizia locale». Un giro di parole che significa fondamentalmente atleticità.

La delibera è volutamente generica, non stabilisce infatti criteri di selezione o parametri di valutazione, annuncia però che al prossimo bando per futuri agenti della locale ai candidati verrà chiesto come sempre di conoscere la norma, l’inglese, di avere la patente e magari saper guidare anche la moto, ma gli verrà domandato pure di affrontare prove di resistenza.

La prima potrebbe essere quella di corsa velocità sui cento metri (metti mai di dover inseguire qualcuno o correre sulla zona di una aggressione), o magari una prova “di lungo” sui mille metri che a inizio novembre ha decimato i candidati agenti a Padova (la richiesta era di correrli in quattro minuti e mezzo massimo per gli uomini, cinque e mezzo per le donne).

A decidere quali richieste fare, e con che prestazione sarà il comandante della polizia locale Andrea Gallo che ha avuto dall’amministrazione un’arma in più per il suo personale: la forma fisica. —

F.D.W.

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