Vestiti contraffatti sequestrati la Finanza li dona ai poveri

La Guardia di Finanza di Treviso ha consegnato alla casa di accoglienza Mater Dei di Vittorio Veneto e al Banco Solidale di Treviso capi di abbigliamento confiscati perché vengano dati a chi ne ha bisogno. Si tratta, in particolare, di giubbotti, pantaloni e camicie sequestrati tempo fa dai finanzieri della compagnia di Conegliano per violazione delle leggi che tutelano i marchi, i brevetti e la sicurezza dei prodotti. Il materiale, definitivamente confiscato al termine degli accertamenti svolti, era destinato alla distruzione, ma le Fiamme Gialle hanno preferito richiedere all’autorità giudiziaria l’autorizzazione per devolverlo ad associazioni che si occupano dell’assistenza a persone in difficoltà, dopo avere opportunamente rimosso qualsiasi riferimento ai marchi contraffatti in questione. Gli articoli, pronti per l’utilizzo, sono stati donati alle due associazioni trevigiane. Un gesto che ha ricevuto il plauso del governatore del Veneto Luca Zaia: «I finanzieri hanno dimostrato ai disattenti che il rispetto della legge non è estraneo alla solidarietà, coniugando la loro fermezza di tutori dell’ordine con il lavoro di coloro sono impegnati ogni giorno per assicurare un sostegno a chi non arriva a fine mese. Per questo, esprimo il mio plauso ai militari della Guardia di Finanza di Treviso. Grazie a loro, qualcuno potrà avere un Natale più caldo. Il Veneto è terra di solidarietà da sempre» prosegue il governatore, «E questo episodio ci conferma come anche in organi impegnati ogni giorno in compiti ardui come i corpi di polizia e la magistratura ci sia tanta sensibilità. Sappiamo anche che molti appartenenti alle forze dell’ordine dedicano il loro tempo libero in importanti attività di volontariato; meritano un ringraziamento da parte di tutti anche per questo oltre che per l’impegno di ogni giorno nel loro servizio istituzionale». —
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








