Ventiquattro nuovi contagi a Treviso: scoperto cluster in azienda

TREVISO. Ventiquattro nuovi contagiati nelle ultime 24 ore e una seconda paziente in Terapia Intensiva, una donna trentina già ricoverata in Malattie Infettive al Ca’ Foncello che ora si è aggravata. Sempre in Rianimazione è ricoverato da giorni un 57enne, colpito da Covid e in condizioni stazionarie. Il virus avanza nel Trevigiano.
Preoccupa il cluster rilevato in una ditta dell’hinterland che coinvolge 15 persone. Nella fabbrica, fa sapere l’Usl 2, erano stati fatti i tamponi a una quarantina di dipendenti dopo il riscontro di tre dipendenti positivi e ora sono stati individuati altri 11 stranieri e un italiano contagiati.
«Tutti sono stati collocati in isolamento a domicilio» spiega l’autorità sanitaria «nell’ambito dell’indagine epidemiologica sul nuovo cluster il Servizio Igiene e Sanità Pubblica sta verificando eventuali possibili correlazioni, dirette o indirette, con il focolaio all’ex Serena. La ditta in cui sono emerse le 15 positività non rientrava nella lista dei datori di lavoro dei migranti dell’ex Serena occupati fornita all’Usl».
LA MAPPA DEL CONTAGIO
Tra i nuovi malati nel Trevigiano, che hanno appena ricevuto la diagnosi di coronavirus sono una donna rientrata da un viaggio in Ecuador, 5 casi di cui uno attribuito al cluster lavorativo individuato a Roma e 5 singoli casi per i quali è in corso l’indagine epidemiologica.
«Continuiamo a vedere che la stragrande maggioranza dei pazienti è colpita da sintomi lievi, oppure è positiva e senza sintomi, ma questo non ci deve far abbassare la guardia, continuiamo con i tamponi» fanno sapere dall’Usl 2. L’idea è di aumentare ancora la potenza di fuoco del laboratorio di Microbiologia, portandolo da 3.000 diagnosi al giorno a 4.800 in vista dell’autunno. Oggi, si può dire, verrà effettuato uno stress test importante sul campo con la somministrazione di oltre 500 tamponi per controllare i migranti dell’ex caserma Serena e gli ospiti della casa di riposo Civitas Vitae di Vedelago.
DUE TEAM IN CAMPO
L’attività di screening vedrà oggi due team sanitari impegnati sul campo. Il dottor Roberto Rigoli, primario di Microbiologia, insieme all’équipe del dipartimento di Prevenzione diretta da Anna Pupo, lavorerà all’ex Serena per la quarta tornata di tamponi a distanza di una settimana dai controlli che hanno rilevato 257 positivi su 307 persone presenti nel centro, intercettando così il più grande focolaio di Covid in Italia.
Nessuno si sbilancia in previsioni sull’esito, ma gli esperti si aspettano «un abbassamento della carica virale e quindi una graduale negativizzazione dei positivi». In contemporanea, prenderanno il via anche i tamponi alla casa di riposo Civitas Vitae di Vedelago, dopo che due operatori sono risultati positivi e un ospite, oggi l’autorità sanitaria sottoporrà a screening straordinario tutti gli anziani presenti e ai dipendenti della struttura.
GLI ANZIANI
L’Usl di Marca ha ricordato che «tutti erano stati sottoposti allo screening periodico previsto per le case di riposo la scorsa settimana e in quell’occasione non era emersa alcuna positività tra i 129 ospiti. Due, invece, gli operatori positivi su 116». Un riscontro che aveva fatto scattare subito l’allarme, avviando i controlli sui contatti stretti dei positivi e ora su tutti i degenti. —
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