Veneto Banca, Confartigianato dice "si" alla trasformazione in Spa

L'associazione degli artigiani ha rivolto oggi l'invito ai propri soci di Veneto Banca (stimati in oltre il 30%)  a dare il proprio consenso alla trasformazione della banca in Società per azioni, passo necessario all'aumento di capitale ed alla quotazione in Borsa

TREVISO. La Confartigianato della Marca Trevigiana ha rivolto oggi l'invito ai propri associati soci di Veneto Banca (stimati in oltre il 30%) che intendessero partecipare all'assemblea di sabato prossimo, 19 dicembre, a dare il proprio consenso alla trasformazione della banca in Società per azioni, passo necessario all'aumento di capitale ed alla quotazione in Borsa.

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Questo, è stato spiegato dal presidente, Renzo Sartori, e dal segretario, Francesco Giacomin, «per evitare avventure al buio, in quanto la mancata approvazione del piano può portare a scenari ben più gravi della situazione attuale». I vertici dell'associazione artigiana hanno anche suggerito di «tenere separate le questioni relative alla responsabilità dell'istituto dalla vita operativa della banca in quanto tale», rimandando tuttavia al giorno seguente l'assemblea l'attivazione di tutte le possibili iniziative per ottenere un rimborso «a coloro che hanno patito danni per carenze istruttorie evidenti» all'atto dell'acquisto di titoli con un inadeguato profilo di rischio. Confartigianato ha inoltre tracciato un breve resoconto sui contenuti delle chiamate ricevute, dal 9 dicembre scorso, dallo sportello associativo «Difendimpresa» e dalla rete degli operatori del Consorzio regionale di garanzia per l'artigianato. L'età media degli utenti è compresa fra i 50 ed i 60 anni, il 10% di essi ha dichiarato di essere stato forzato all'acquisto di azioni in sede di richiesta di affidamento, mentre molti ultrasettantenni hanno segnalato il mancato rispetto delle procedure per l'accertamento del profilo di rischio.

Per quanto riguarda infine la dinamica del credito garantito erogato dai vari istituti dell'area, Confartigianato segnala una flessione in un anno del 45% sulla Banca Popolare di Vicenza e del 18% su Veneto Banca, mentre si registra una attività di insegne prima assenti o marginali, quali Artigiancassa, la Banca popolare dell'Alto Adige, Banca Sella e Banca Brescia.

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