Vendute novemila figurine per l’oratorio

San Giacomo, parte con il botto l’iniziativa voluta dai giovani della parrocchia. Don Giulio: «Molti frutti per la comunità»

VITTORIO VENETO. Ce l’ho. Manca. Doppia. Fa il botto l’album di figurine con i personaggi del quartiere. L’iniziativa, nata a San Giacomo di Veglia, ha un sapore sospeso tra “amarcord” e provocazione post digitale. Recuperare l’idea di comunità attraverso i volti delle persone della “porta accanto” e i luoghi conosciuti da tutti. Un moderno modo di costruire rapporti sociali e appartenenza culturale. Non a caso l’idea è venuta non ai baby boomer nostalgici degli album calcistici della Panini, ma al Gruppo Giovani della parrocchia. A loro, con la collaborazione della Akinda Italia di Milano nell’ambito del progetto Footprint, è riuscita l’impresa di realizzare un album di oltre 55 pagine dove appiccicare le figurine con personaggi e luoghi significativi del quartiere. Un’idea che parte da lontano, da fine 2014, e con uno scopo nobile: i soldi raccolti andranno per la manutenzione di oratorio e Sangio parrocchiale, l'area scoperta che sorge sul retro e che ospita varie iniziative come la rassegna estiva “Cine Sangio”.

«Noi ci mettiamo il sorriso» è lo slogan che campeggia sulla copertina dell'album. Dentro ci sono proprio tutti, 300 sangiacomesi, dai bambini della prima elementare fino all'ottantenne. Molte le sezioni dedicate alle diverse realtà parrocchiali e alle associazioni come la compagnia vittoriese del teatro Veneto, la Tracontrade, il gruppo volontari Sangio e gl’immancabili Alpini. Uno spaccato della vitalità sociale della quartiere, contestualizzato nei luoghi significativi a cui sono dedicate un bel numero di “figurine”. I giovani coinvolti nell'iniziativa sono una quindicina, dalle superiori all'università. Il co- coordinatore è il meteorologo Andrea Costantini che è anche il più anziano. Lui, insieme a Lucia Dal Ben, Rosa Scarabel e Valentina Stefanoni sono stati i fotografi. Spendendo diversi sabati pomeriggio hanno convocato al Sangio e fotografato i 300 protagonisti. Altri come gli alpini sono stati immortalati mentre erano impegnati nelle prove di canto. Le foto sono state realizzate con una macchina fotografica professionale con il telo bianco. Il primo lotto ha visto la stampa di 180 album. La vendita è iniziata il 6 febbraio e subito c’è stato il botto.

In soli 15 giorni sono stati venduti 1800 pacchetti, per un totale di novemila figurine. Merito del passaparola ma anche di Facebook e Whatsapp. Ieri mattina sono arrivati nei punti vendita altre mille bustine per un totale di cinquemila figurine. Ogni bustina costa 70 centesimi e contiene 5 figurine, l’album invece 3 euro. «Siamo solo all’inizio della vendita», spiega Andrea Costantini, «l'ideale sarebbe arrivare a 11 mila pacchetti venduti. In questo caso la Akinda, che ha realizzato il catalogo, donerebbe un defibrillatore alla parrocchia. Sarebbe una cosa molto bella». I ragazzi tutti i sabato pomeriggio dalle 15 alle 17.30 sono al Sangio per la vendita e lo scambio delle “doppie”. Il 7 giugno saranno premiate le prime due persone che completeranno la raccolta. Le figurine possono essere acquistate al negozio alimentari Dal Ben Gabriele e Paola sul Menarè, alla fioreria da Mario in piazza Fiume e in chiesa al termine della messa della domenica. «Ho la netta convinzione», dice il parroco don Giulio Fabris, «che questo grande lavoro fatto con entusiasmo porterà frutti abbondanti per tutta la comunità».

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