Vedelago: "Vi porteremo la testa di Zen infilata in uno spiedo": lettera di minacce al vigilante che ha ucciso Manuel Major

TREVISO. Zen lo aveva detto all'indomani della sparatoria di Barcon di Vedelago, in cui è rimasto ucciso il giostraio Manuel Major, in fuga dopo una notte di assalti a bancomat del trevigiano: "Ora temo per la mia incolumità e per quella della mia famiglia". Ora, a margine di un convegno sulla legittima difesa organizzato dal Coisp, quella paura prende sostanza.
"Vi porteremo la testa di Massimo Zen infilata in un ferro da spiedo, pagherete anche voi per il bastardo del vostro compagno che ha ucciso Manuel". E' il testo di una mail di minaccia giunta alla società di vigilanza per cui lavora Zen e resa nota nel corso del convegno cui hanno partecipato il benzinaio Graziano Stacchio e il gioielliere vicentino Roberto Zancan. Stacchio uccise uno dei rapinatori che tentò il colpo nella gioielleria di Zancan.
«Ho paura. Potrebbero vendicarsi con la mia famiglia. Nessuno di noi è al sicuro», così aveva detto Zen al suo avvocato.

Una vicenda emersa nel corso del convegno sulla legittima difesa organizzato dal Coisp a Martellago. Il testo della mail di minaccia è stato consegnato da Zancan al sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri.
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