Vandali al parco dei bambini, giochi imbrattati e incendiati. Sindaco furioso: «Pagheranno»
È successo a Spresiano. Sospetti su un gruppo di adolescenti che hanno già infastidito i residenti

Hanno dato fuoco a una giostra per bambini, l’hanno imbrattata con scritte e sono quasi riusciti ad incendiarne anche il tetto. Il raid vandalico è avvenuto nel tardo pomeriggio di martedì al parco giochi di via Bragadin, nel parco attiguo alla Pro loco. I responsabili sarebbero degli adolescenti già noti ai residenti per altri episodi di vandalismo. Tra loro anche dei minori e alcuni non residenti a Spresiano. I carabinieri indagano sulla vicenda.
La denuncia
Il blizt è stato scoperto solo la mattina successiva da alcuni passanti che hanno segnalato l’accaduto al sindaco Marco Della Pietra. Il primo cittadino ha disposto la verifica delle immagini del sistema di videosorveglianza comunale che ha consentito di individuare i presunti autori già nel primo pomeriggio di ieri. «Abbiamo guardato le telecamere e le immagini sono nitidissime, si vede ogni gesto e ogni angheria, e questa volta nessuno la passerà liscia, faremo pagare tutti i danni», afferma Della Pietra. Le immagini sono state rilevate dai carabinieri che stanno conducendo ulteriori approfondimenti.
Nel mirino dei vandali è finita la torretta del castello con lo (una struttura del valore di circa 16. 000 euro). Le fiamme hanno danneggiato alcune parti in plastica della giostra e le scritte tracciate sulla struttura hanno aggravato ulteriormente il bilancio del raid. Secondo quanto emerso dalle immagini, il gruppo avrebbe anche cercato di incendiare la copertura del gioco ma il fuoco non ha attecchito.
Una gang già nota
I responsabili sarebbero un gruppo di adolescenti sia da minorenni sia da maggiorenni, che è solito ritrovarsi al parco di via Bragadin. Alcuni sono minorenni, altri maggiorenni non residenti a Spresiano che sono volti noti ai residenti della zona. Se i carabinieri dovessero accertare la loro responsabilità, i giovani dovranno rispondere dei danni provocati a un bene pubblico utilizzato quotidianamente da decine di famiglie. La vicenda ha suscitato indignazione in città. «Dovranno rispondere di quello che hanno fatto e anche le famiglie saranno chiamate ad assumersi le proprie responsabilità», ribadisce il sindaco.
L’amministrazione sta quantificando l’entità degli interventi necessari per ripristinare la giostra e restituire il parco ai bambini. Già nelle prime ore dopo la scoperta del danneggiamento, il sindaco aveva affidato ai social un duro sfogo contro gli autori: «Non bastava rompere le scatole alla gente la sera, anche con i giochi per bambini se la devono prendere questi ragazzini stupidi, ignoranti e maleducati».
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








