Usl, tamponi entro 24 ore per chi torna dalle zone rosse
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«Siamo d’accordo con l’Usl di Treviso: dovessimo assumere persone dalle aree a rischio, c’è la possibilità di sottoporle a tampone immediatamente dopo il loro arrivo, o rientro in caso di vacanze, in Italia. Il test sarà poi ripetuto entro una settimana, senza obbligo di quarantena nel caso il tampone risulti negativo. Con i risultati in arrivo entro 24 ore, per chi torna in Italia dopo un viaggio nelle aree a rischio si accorciano i tempi per tornare al lavoro».
Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso, si era detto più volte preoccupato per le restrizioni introdotte nei viaggi da e per alcuni Paesi europei ancora al centro dell’epidemia di coronavirus. Nell’azienda sanitaria ha trovato una sponda in grado di snellire le procedure per il rientro in azienda.
«Per la vendemmia il doppio tampone a distanza di una settimana è l’unica strada percorribile» continua Polegato, «altrimenti non potremo utilizzare lavoratori stagionali. Parliamo di una forza lavoro di oltre 5 mila addetti in provincia di Treviso, di cui oltre la metà stranieri, impiegati non solo nella raccolta dell’uva ma anche della frutta e degli ortaggi. Nella maggior parte dei casi si tratta di cittadini rumeni, seguiti da bulgari, polacchi, marocchini».
Coldiretti da tempo chiede anche la reintroduzione dei voucher in modo da poter assumere con maggiore facilità personale italiano, nel caso di carenza di manodopera straniera. Il tempo stringe: la vendemmia partirà a fine agosto. —
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