«Una terrazza aperta sul tetto della città»

VITTORIO VENETO
Il “velodromo della Graziella”, sul tetto dell’ex Carnielli, diventerà la terrazza della città, il balcone panoramico che potrà essere utilizzato per eventi culturali (cinema, teatro, convegni all’aperto). In questo senso molto probabilmente verrà ripensato anche il progetto del Gruppo Alì, che l’ha acquistato dal fallimento ex Cerfim e che lo sta bonificando, sia dall’amianto che dal cromo. Venerdì i vertici del Comune, dal sindaco Antonio Miatto al presidente del Consiglio Paolo Santantonio, hanno fatto un sopralluogo con una delegazione di Alì, guidata dal vicepresidente Gianni Canella. Ad accompagnarli c’era l’avvocato bruno Barel.
«È impareggiabile la vista a 360 gradi che permette l’ex velodromo, dove venivano provate le Grazielle. È evidente», commenta Barel, «che la pandemia, privilegiando le attività all’aperto, consiglierà di apportare qualche cambiamento al progetto per quanto riguarda gli interni e sollecita la fantasia a considerare nuove funzioni per il “Lingotto di Vittorio Veneto”».
La superficie è molto ampia. Dall’alto verso il basso si ha un’immagine suggestiva del fiume Meschio e dell’area sportiva, ancora alberata. Alzando lo sguardo s’incrocia il Pizzoc, la montagna di Santa Augusta, la cima del Col Visentin e i rilievi delle Prealpi fin quasi a Pian de le Femene. Uno scenario strepitoso per qualsiasi evento culturale e sociale, che non comporti eccessivi assembramenti. Lungo il Meschio, poi, la realizzazione di un litorale, ovviamente fluviale, richiamerebbe altri appuntamenti sempre della stessa natura. «Qui tutto sarà all’insegna della sostenibilità», sostiene Barel.
Durante il sopralluogo di venerdì i tecnici hanno presentato quelli che sono stati gli interventi effettuati. Era presente anche la proprietà di Alí Supermercati con il vicepresidente Gianni Canella e i tecnici dell’azienda oltre ai rappresentanti di D-recta ed Ert che hanno rispettivamente pianificato, coordinato ed eseguito l’intervento di bonifica. D-recta, nella persona di Stefano Donadello, aggiornerà in settembre la commissione consiliare Carnielli con quanto illustrato.
«È stato per noi un sopralluogo molto importante, nonostante il lockdown che ha rallentato i lavori siamo contenti di aver già portato a termine la prima fase di bonifica», ha dichiarato il vicepresidente Canella. «Mettere il sito in sicurezza è stata per noi una priorità, prima di tutto per la salute delle persone che vivono la città di Vittorio Veneto e in secondo luogo per permettere al personale in cantiere di proseguire i lavori in sicurezza».
«La salute dei cittadini di Vittorio Veneto è primaria», ha commentato il sindaco, «L’area è stata finalmente messa in sicurezza». Per concludere la bonifica bisognerà aspettare quanto meno un anno, poiché l’inertizzazione del cromo è un’operazione complessa. Successivamente sarà messo a punto il progetto, che il sindaco Miatto porterà alla discussione della specifica Commissione Carnielli e del Consiglio comunale. «La condivisione con la città sarà massima», ha assicurato il verticve Alì. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








