Una sera “Big House” per ricordare Luca

MOGLIANO. Generazioni di moglianesi sono passate negli anni attraverso le porte da “saloon” del suo Big House, ed è unanime il cordoglio da parte degli affezionati avventori del suo vecchio locale per Luca Casagrande, prematuramente stroncato da un malore, all’età di 52 anni, venerdì scorso. Si trovava a Siviglia, città dove si era trasferito da una decina d’anni e dove per qualche tempo aveva gestito un altro pub, chiamato “El Tunel”. «Per noi Luca era un idolo» ricorda Nicola Bellio, uno dei titolari dell’Helmut di Mogliano, oggi erede del Big House «visto quello che ha creato. In questo locale ho assaggiato la mia prima Guinness, adesso ci lavoro da 8 anni. Se nei prossimi giorni vi va di passare a raccontarci qualche aneddoto su Luca o sul big house, ne saremo molto felici». Tra i vecchi amici, nell’incertezza della situazione, c’è chi lancia un’idea: celebrare Casagrande con una bicchierata proprio in quella che per anni è stata la sua “grande casa”, rimettendo per una sera la vecchia insegna e brindando alla sua salute. Sono pochi i parenti rimasti in Italia e tra le sue volontà emerge quella di veder spargere le proprie ceneri in mare. Intanto a Mogliano ci si muove per ricordarlo a dovere. —
M.M.
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