Una piazza al posto della rotonda

Contestata la soluzione del Comune che prevede parcheggi e un rondò: «Non vogliamo che via Manin diventi un autodromo»
ODERZO. Una piazza al posto della nuova, grande rotonda. E’ la proposta di alcuni residenti della zona che si trova a ridosso dell’attuale incrocio tra via Manin e la strada Postumia che nelle scorse settimane hanno presentato a Ca’ Diedo una progetto alternativo per evitare che la zona si trasformi in parcheggi, e via Manin diventi una pista per scorribande automobilistiche. Il problema nasce dall’approvazione in giunta del progetto definitivo per una nuova rotatoria dal diametro di 25 metri.

 Il piano completa una nuova lottizzazione che ha visto sorgere un imponente condominio a ridosso dell’incrocio. Nell’ambito del progetto sono previsti una serie di parcheggi in area pubblica e, appunto, un nuovo rondò che avrebbe l’obiettivo di mettere in sicurezza l’incrocio.


Di qui la presentazione di alcune osservazioni da parte di un gruppo di residenti e la richiesta di rivedere il progetto, approfittando per realizzare una nuova piazza sulla base degli spazi esistenti. Di tale proposta però nel piano definitivo non resta traccia. «Il Comune dovrebbe prendersi l’onere di verificare l’ipotesi e vedere come si potrebbe migliorare il progetto - spiega Remigio Pivetta, che vive e lavora da sempre nell’area in questione - invece il progetto definitivo rappresenta uno svantaggio per i residenti. E’ pur vero che esiste un piano di recupero del 1995 che ha definito le linee guida della viabilità della zona ma bisogna capire che a 12 anni di distanza sono cambiate molte cose tra le quali le esigenze di spazi a parcheggio, magari anche di verde come i problemi relativi alla viabilità. Ad esempio per quanto riguarda il nuovo innesto e la rotatoria devo dire che non ho mai visto code o difficoltà particolari in entrata e in uscita con l’attuale innesto alla Postumia. In definitiva ci chiediamo se questa nuova rotatoria è davvero necessaria a risolvere tutti i problemi».


La proposta parte dal presupposto di spostare l’asse della rotatoria per realizzare una nuova piazza con numerosi parcheggi, ma anche aree verdi. Le osservazioni presentate infatti puntualizzano che il piano approvato prevede una divisione dell’area in due con una zona a nord servita da parcheggio e grande piazzale ad uso del nuovo condominio, mentre la parte prospiciente si trova penalizzata da minori posti auto e da un accesso stradale pericoloso ed insufficiente. Si rileva inoltre che tutti gli accessi previsti come pure gli attraversamenti pedonali sono pericolosi.


Per non parlare della pista ciclabile interrotta. «Ci chiediamo a questo punto dove sta la valorizzazione - sostiene Remigio Pivetta - qui si valorizza solamente la strada di via Manin per fuggire da Oderzo senza controlli e rallentatori. L’invito è a riconsiderare la scelta incontrando i residenti e pensando davvero a come potrebbe essere migliorata la situazione ricavando una nuova piazza con aree verdi e parcheggi a vantaggio di tutti. Va sottolineato infine che con questo intervento altri problemi di via Manin rimangono da risolvere. In particolar modo il parcheggio in prossimità del videonoleggio e le code all’incrocio con via Battisti per il quale ho chiesto più volte ai vigili, senza alcun riscontro, di provare con una svolta obbligatoria a destra».
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