Un programma di assistenza per il trans-testimone

 Sta frequentando un programma di assistenza e recupero a Venezia il viado quarantacinquenne di origine brasiliana, testimone chiave nell'indagine nei confronti del poliziotto della stradale di Belluno, M. C., 35 anni, accusato di estorsione. Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, il poliziotto avrebbe costretto il trans brasiliano - all'epoca clandestino in Italia - a versargli la somma di cinquecento euro a settimana in cambio della propria "protezione", forte della divisa che indossava. Accuse queste che Carbone ha sempre respinto con forza durante l'interrogatorio senza però essere creduto dagli inquirenti (secondo i quali l'indagato si sarebbe contraddetto più volte), contrariamente alla versione del transessuale considerata attendibile. Ora il procuratore capo di Treviso, Antonio Fojadelli, ha chiuso le indagini e formalizzato le accuse: a giorni, essendo già decorsi i venti giorni stabiliti per legge entro i quali l'indagato può presentare memorie difensive, dovrebbe essere mandata avanti la richiesta di rinvio a giudizio. Intanto il poliziotto si trova in aspettativa. Il trans ha invece ottenuto regolare permesso di soggiorno per motivi di giustizia.

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