Un centro per disabili in Senegal con la solidarietà degli studenti

Un centro per l’alfabetizzazione di base e la formazione professionale di ragazzi e ragazze con disabilità motorie in Senegal. A lanciare il progetto sarà sabato sotto la Loggia dei Cavalieri sarà l’Associazione Fatou Studenti Solidali.
Tutto nasce a seguito della donazione da parte del comune di Mbour, in Senegal, di un terreno per la costruzione del “Centre de ressources”, progetto che l’Associazione Fatou ha deciso di sostenerne. «Siamo un’organizzazione senza scopo di lucro, con finalità di solidarietà sociale», dicono i responsabili, in gran parte studenti delle scuole superiori della Marca e dell’università di Treviso che lavorano in collaborazione con la mensa serale di San Martino per i senza fissa dimora, con il centro Caritas di Santa Maria Maggiore, con gli anziani del territorio. Gli sforzi di Fatou servono a sostenere finanziariamente sia i ragazzi africani portatori di handicap del Centro “Roberta Pozzobon”, sia la piccola comunità Fatou di Mbour in Senegal.
«L’obiettivo dell’Associazione è quello di sostenere, aiutare e affiancare situazioni di disagio e di emarginazione coinvolgendo attivamente studenti e adulti in attività concrete a favore degli altri anche in collaborazione con realtà già esistenti ed operative nel territorio» spiegano da Fatou che sabato svelerà il suo ultimo impegno sociale
Gli obiettivi del centro sono rendere autonomi i ragazzi diversamente abili fornendo loro le competenze di base in lettura, scrittura, calcolo e le abilità necessarie per svolgere un lavoro (diverso per ognuno a seconda delle loro richieste ), ma anche «renderli parte attiva e produttiva della comunità ed integrarli nella realtà del territorio sia mediante il lavoro che andranno a svolgere, sia attraverso gli stage di formazione realizzati nelle botteghe della città».
A disegnare la struttura gli architetti Filippo Bonaccini, Alberto Ferrari, Valentino Monte con la collaborazione di Federica De Tata e Alberto Ferrari, dello studio di progettazione UP-Urban Professionals.
Ai trevigiani la richiesta di dare il loro appoggiare l’iniziativa con la loro solidarietà.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








