Un 2019 da dimenticare per la frutta Bene il vino

treviso. Bene il vino, latte in ripresa. È il bilancio di un 2019 caratterizzato da un clima di incertezza economica e politica, dall’andamento meteo negativo a causa della grande piovosità primaverile e dall’imperversare della cimice asiatica. «Ancora una volta è la vitivinicoltura a trainare l’economia agraria» sottolinea Giangiacomo Bonaldi, presidente di Confagricoltura Treviso. «Il Prosecco sta ancora andando bene, ma c’è da sostenere molto il sistema, perché i problemi legati alla Brexit e ai dazi, con un mercato più difficile, devono farci stare con le antenne dritte e farci lavorare in squadra, tutti per lo stesso obiettivo. Per la frutticoltura è stato invece un altro anno da dimenticare. Per le pesche, le nettarine, le mele, le pere e i kiwi raccolta insoddisfacente e molte perdite a causa di motivi commerciali e delle criticità dovute alla cimice asiatica. Annata negativa anche per la nocicoltura, con qualità buona ma dimezzamento della produzione a causa del meteo sfavorevole. Anche per i cereali continua il periodo nero». Malissimo anche l’olivicoltura, dove le avverse condizioni climatiche hanno portato alla perdita quasi totale del raccolto e all’azzeramento della produzione di olio Dop. —

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