Uffici Benetton al Duomo, parte un cantiere da 12 milioni

Via ai lavori che trasformeranno il complesso nel quartier generale del gruppo Da lunedì in azione gli operai della Cev. Divieto di sosta nell’area: gru per 2 anni
La mappa del piano di Benetton davanti la Duomo di Treviso
La mappa del piano di Benetton davanti la Duomo di Treviso

Il cuore del gruppo nel cuore della provincia. A due anni dalla firma sul contratto di acquisto del maxi complesso antistante il Duomo di Treviso, Benetton apre il cantiere destinato a trasformare ex tribunale, ex carceri ed ex vigili urbani nel nuovo quartier generale della società. I lavori partiranno lunedì con l’organizzazione logistica del cantiere che scatterà con gru e mezzi non appena creati gli spazi. Dureranno – su carta – circa due anni e verranno eseguiti dalla Cev rivoluzionando tutto l’apparato interno dei palazzi nei limiti di quanto permesso dalla Soprintendenza ai Beni artistici e architettonici. Da capogiro l’investimento del gruppo, che dopo aver speso 13,5 milioni di euro per acquistare il compendio da Fondazione Cassamarca, ne spenderà 12 per la sua riqualificazione.

Così rinascerà. Il piano è ambizioso, innovativo per metodi e scelte, anche dal punto di vista normativo vista la quantità di limiti e leggi che gravano su edifici così centrali e storici. Il palazzo dell’ex tribunale, chiuso da due anni dopo essere stato sede degli uffici del Comune di Treviso sarà il primo edificio ad essere restaurato. Lì troveranno spazio tutti i dipendenti e i settori di Edizioni, la finanziaria della famiglia Benetton, società che controlla di fatto tutte le attività del Gruppo. L’edificio, oggi suddiviso in “cameroni” e organizzato in tre piani collegati da uno scalone centrale verrà “svuotato” e riorganizzato sempre in piani, ma completamente aperti, sfruttando anche i sottotetti. All’interno, secondo quanto trapela, oltre ai vari uffici anche un’area riservata alla famiglia, con tanto di sala accoglienza e area cucina per meeting, incontri, riunioni private. Più complessa l’operazione delle ex carceri arburgiche, edificio del 1700 i cui due piani (le vecchie celle) hanno dimensioni problematiche e intoccabili per valore artistico mentre gli alri due verranno ristrutturati sfruttando tutta l’ampiezza dei cameroni. La vecchia caserma dei vigili urbani, dedalo di stanzette e magazzini abbandonati, verrà invece utilizzata come centro logistico dell’attività di restauro del complesso ancor prima di essere ristrutturata.

Park interrato. Il complesso al suo interno accoglierà anche un vasto park interrato da una quarantina di posti circa ubicati sotto il cortile interno, tra ex Tribunale ed ex carceri, il cui ingresso “a scomparsa” affaccerà direttamente sulla piazza del Duomo.

Divieti di sosta da lunedì. L’ordinanza che segna l’avvio dei lavori è già firmata. Scatta alle 7 del mattino di lunedì, quando sarà vietato parcheggiare davanti all’ex caserma dei vigili urbani, a lato dell’ex tribunale e in uno degli stalli antistanti il palazzo. Così per due anni circa, salvo le esigenze del cantiere non cambino in corso d’opera.

Ripopolare la città. «Non abbiamo voluto rinunciare a rimanere nel cuore della città» disse Gilberto Benetton benedicendo il piano. Se il gruppo, e la famiglia, godranno di una ineguagliabile primissima fila, la città dalla sua potrà godere di uno sviluppo estetico, pubblicitario, commerciale di non poco conto.

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