Treviso, vertice in prefettura: zona rossa prorogata fino a giugno

La decisione oggi, 1 aprile, durante il comitato per l’ordine e la sicurezza. L’area non verrà estesa. Da febbraio la questura ha emesso 15 ordini di allontanamento 

Carabinieri durante un controllo in piazza Borsa
Carabinieri durante un controllo in piazza Borsa

Zona rossa, provvedimento prorogato per altri 60 giorni, fino a 7 giugno, entro lo stesso perimetro. Il prolungamento è stato stabilito questa mattina, 1 aprile, nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in prefettura. La decisione è stata presa sulla base delle analisi presentate delle forze dell’ordine sull’incidenza dei reati nell’area dall’entrata in vigore della misura a febbraio. In totale sono stati 15 gli ordini di allontanamento eseguiti. 

Le aree individuate (c.d. zone rosse) sono le stesse già stabilite dalla precedente ordinanza adottata nel mese di febbraio e che è in scadenza al prossimo 7 aprile, e cioè: via Lungo Sile Mattei, Viale Cacciatori, Strada San Zeno, Via Terraglio, Strada del Mozzato, Strada Sant’Antonino, Viale Fratelli Bandiera, Via Reggimento Italia Libera, Via Santa Margherita, Via Toniolo e Corso del Popolo, comprendendo al suo interno anche le aree a sud della stazione ferroviaria e quelle relative a Piazza Borsa, via Zorzetto, via e vicolo Fiumicelli, via e vicolo Pescatori, via Santa Margherita.

L’applicazione avrà inizio l’8 aprile e avrà la durata di sessanta giorni, includendo così il periodo dei “ponti” primaverili caratterizzato anche da accresciuti flussi turistici, onde garantire una cornice di più elevata sicurezza alle iniziative in programma che registrano la partecipazione di migliaia di cittadini.

“Il provvedimento si è reso necessario a seguito di recenti episodi di reato accaduti nell’area suindicata ed è volto ad aumentare ulteriormente il livello di sicurezza nella città e a incidere sulla percezione della stessa, dotando le Forze di Polizia di uno strumento operativo da impiegare nei confronti di soggetti già noti per le condotte delittuose nel momento in cui questi si dimostrino pericolosi. In particolare, nei casi di reiterazione delle condotte, il Questore, qualora dalla condotta tenuta possa derivare pericolo per la sicurezza, potrà disporre il divieto di accesso ad uno o più delle aree interessate”, fanno sapere dalla prefettura.

 

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