Treviso, spacciatore allontanato da stadio e palazzetti

Pregiudicato sottoposto al Daspo “fuori contesto” da parte della questura per pericolosità sociale

Una volta della polizia di Stato in via Biscaro a Treviso
Una volta della polizia di Stato in via Biscaro a Treviso

Nel passato diversi episodi di spaccio che l’hanno portato a incassare una condanna definitiva. Di qui la decisione della questura, dopo l’esito definitivo dei giudizi, di tenerlo lontano da tutti i luoghi di aggregazione sportiva che in passato era stato segnalato frequentare.

E’ il daspo sportivo “fuori contesto” applicato dalla Questura di Treviso a un marocchino classe 1998, recentemente condannato dal Tribunale di Treviso per spaccio di stupefacenti e per un tentativo di estorsione.

Il ventiseienne, in particolare, si è reso responsabile di molteplici cessioni di hashish e marijuana, anche nei confronti di soggetti minori, avvenute a Treviso e nel suo hinterland a partire dal 2021 e sino alla fine del 2024.  Durante una di queste cessioni, inoltre, il ventiseienne aveva tentato di estorcere da un suo connazionale una somma di denaro ulteriore rispetto quella già pagata dalla vittima, per un preteso debito sempre collegato al mondo degli stupefacenti.

Il daspo gli impedirà di accedere per i prossimi tre anni agli impianti sportivi ove si svolgono incontri di calcio e basket, compresi quelli dilettantistici ed amichevoli, oltre che di stazionare nell’arco dei 200 metri dai luoghi ove si svolgono le manifestazioni calcistiche e cestistiche delle squadre trevigiane.

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