Treviso, la sfida della famiglia tra bonus e inverno demografico
La ministra Roccella: «100 milioni e nuovi sostegni». Dal convegno al Centro della famiglia il focus su natalità, social e futuro delle famiglie

«La famiglia è stata trascurata per decenni. Siamo intervenuti con 100 milioni sui Centri delle famiglie e introducendo bonus nuovi nati, congedi parentali, rimborsi per gli asili nido. E interverremo ancora sulla conciliazione».
Sul divieto dei social agli under 14: «C'è già, il problema è come renderlo efficace. Ci sono proposte di legge bipartisan in Parlamento, ma serve anzitutto un intervento a livello europeo. C'era la verifica dell'età nell'accesso ai siti pornografici, ma si era messo di mezzo il Tar, sospendendo il provvedimento per le piattaforme con sede all'estero».
Eugenia Roccella, ministro per la Famiglia e Natalità, è l'ospite di rilievo al convegno “La famiglia alla prova della contemporaneità”, promosso sabato 18 aprile al Centro della famiglia di Treviso. Famiglie che in larga parte - tre su cinque - hanno paura del futuro, fra difficoltà economiche e temi come la solitudine.
Stando al quadro tracciato dal report del Cisf (Centro studi internazionale famiglie), che ha riguardato un campione nazionale di 1.600 famiglie ed è stato presentato al convegno: emerge la percezione che – nel mondo, come in Italia – la situazione in futuro sarà peggiore per il 57% degli intervistati.

E come elemento di sostegno si pone l'accento sui Centri della famiglia, che potranno godere in Veneto – via Roma – di un finanziamento di 4 milioni di euro: «Andranno anche ai consultori e saranno un'opportunità per lavorare nella prevenzione, assicurando progetti e momenti di socialità per famiglie e giovani», sottolinea l'assessore regionale alla Sanità, Paola Roma. Ma non si può dimenticare la questione dell'inverno demografico.

Il sindaco Mario Conte (nelle vesti di Anci Veneto) evidenzia il boom di nuovi nati al Ca' Foncello, 17 fra martedì e mercoledì: «Dall'ospedale di Treviso è arrivata una bella notizia. Quanto alla denatalità, dobbiamo lavorare però tutti sul piano culturale, ragionando sul fatto che i figli rappresentano un investimento. Noi sindaci siamo il terreno ideale per sperimentare, le nostre poche disponibilità vogliamo investirle nelle famiglie. Per provare a invertire la rotta».
Nella sala gremita del Centro della famiglia, si riconoscono, fra gli altri, il direttore generale Ulss 2 Giancarlo Bizzarri, i consiglieri regionali Giovanni Manildo, Sonia Brescacin, Paolo Galeano, Rossella Cendron.
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