Treviso, psichiatra dell’Ulss indagata per la morte della modella Sara Pegoraro

Dopo il fascicolo aperto per morte in conseguenza d’altro reato, un nuovo reato ipotizzato. È un reato che riguarda la sfera colposa e vede una psichiatra dell’Ulss 2 sotto inchiesta per aver dimesso la ragazza dall’ospedale

Marco Filippi
Sara Pegoraro,la modella 26enne trovata morta in casa a Treviso
Sara Pegoraro,la modella 26enne trovata morta in casa a Treviso

TREVISO. L’inchiesta sul decesso di Sara Pegoraro, la modella e influencer trevigiana, morta a causa di un’overdose, una decina di giorni fa, nell’abitazione della madre a Fontane di Villorba, ha preso un doppio binario. Dopo il fascicolo aperto per morte in conseguenza d’altro reato, che vede gli investigatori impegnati a identificare lo spacciatore che ha venduto alla giovane trevigiana la dose letale, ecco un nuovo reato ipotizzato.

È un reato che riguarda la sfera colposa e vede una psichiatra dell’Ulss 2 sotto inchiesta per aver dimesso la ragazza dall’ospedale, dove era stata ricoverata 24 ore prima di morire per una prima overdose, dalla quale i sanitari erano riusciti a salvarla.

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Sara Pegoraro

Evidentemente, prima delle dimissioni dal Ca’ Foncello, la giovane era stata visitata da una psichiatra che, al termine, non aveva ravvisato motivi per trattenerla in cura presso l’ospedale. Purtroppo, però neanche un giorno dopo, la madre della modella e influencer scoprì il corpo privo di vita della ragazza nella sua abitazione di Fontane di Villorba. La causa: una seconda overdose. La tragedia poteva essere evitata? È quello che vuole accertare la procura che ha nominato lo psichiatra veneziano Pierandrea Salvo come proprio consulente per verificare se vi siano state delle negligenze da parte della professionista dell’Ulss 2.

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