Treviso Pride, appello al mondo dello sport: «Insieme contro le discriminazioni»
Le realtà organizzatrici del Treviso Pride 2026 lanciano un appello a tutte le società sportive, alle associazioni dilettantistiche, agli enti di promozione sportiva, alle federazioni del mondo sportivo della provincia di Treviso, chiedendo un sostegno pubblico ai valori e alle rivendicazioni contenuti nel Manifesto del Treviso Pride 2026

La manifestazione, prevista nel centro di Treviso dalle ore 15 di sabato 20 giugno 2026, si svolgerà a dieci anni dal primo Treviso Pride e nell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Per le realtà promotrici, il Treviso Pride rappresenta uno spazio democratico di partecipazione civile, promozione dei diritti umani e difesa dei principi costituzionali di uguaglianza, dignità e autodeterminazione.
Attraverso questa iniziativa, il Treviso Pride intende coinvolgere il mondo dello sport in una riflessione collettiva sul ruolo che esso può svolgere nella costruzione di contesti educativi, aggregativi e competitivi, fondati sul rispetto, sull’inclusione e sul contrasto a ogni forma di discriminazione.
«Lo sport – spiegano gli organizzatori di Treviso Pride – costituisce infatti uno dei principali luoghi di socializzazione e crescita personale per migliaia di persone, in particolare giovani e adolescenti. Per questo motivo, società e associazioni sportive possono contribuire in modo significativo alla promozione di una cultura dell’uguaglianza e della pari dignità, contrastando fenomeni ancora diffusi di esclusione, stereotipi, bullismo, sessismo, omolesbobitransfobia e discriminazione».
Con questo appello gli organizzatori chiedono, dunque, al mondo sportivo di esprimere un sostegno pubblico ai principi e ai valori del Treviso Pride 2026 e di promuovere ambienti sportivi sicuri, accessibili e rispettosi di tutte le persone, così come adottare e sostenere pratiche e percorsi di prevenzione delle discriminazioni; nonché partecipare al dialogo con le realtà associative e con la comunità LGBTQIA+ del territorio.
Il territorio trevigiano rappresenta da sempre uno dei principali bacini di promozione, crescita e diffusione della cultura sportiva in Italia. Dal calcio al basket, dal rugby al tennis, fino alle numerose discipline meno diffuse ma altrettanto significative per il tessuto sociale e associativo locale, lo sport costituisce un elemento fondamentale dell'identità della comunità.
«Per questo motivo, il sostegno e la partecipazione del mondo sportivo al Treviso Pride 2026 assumono un valore particolarmente importante: testimoniano la volontà di promuovere inclusione, rispetto e pari opportunità anche all'interno degli spazi sportivi, rafforzando il messaggio che lo sport è un luogo di incontro, condivisione e crescita aperto a tutte e tutti».
«Lo sport ha una straordinaria funzione sociale ed educativa e può essere uno strumento fondamentale per affermare il valore dell’inclusione e del rispetto», dichiarano le realtà organizzatrici. «Chiediamo alle società, alle associazioni e a tutte le persone che operano nel mondo sportivo di schierarsi pubblicamente a favore di una comunità in cui ogni persona possa praticare sport ed esprimere sé stessa senza paura di discriminazioni, esclusioni o violenze. Scendete in campo con noi».
I promotori del Treviso Pride auspicano inoltre la presenza di rappresentanti delle diverse realtà sportive al corteo del 20 giugno, come segno concreto di vicinanza e sostegno ai valori di uguaglianza, partecipazione e inclusione che la manifestazione intende promuovere.
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